ANNO 16 n° 274
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Trattative interrotte, da lunedì sciopero
L'azienda ha comunicato la volontà di mettere in mobilità i 74 dipendenti

VITERBO - Il futuro dei lavoratori della Unopiù, l'azienda che produce arredi d'esterno con la sede principale a Soriano nel Cimino, si fa sempre più incerto e soprattutto sempre più cupo. L'amministratore delegato Marco Dolcino ha, infatti, comunicato ai sindacati che dal 19 dicembre si procederà con la messa in mobilità dei 74 dipendenti in esubero.

Una brusca frenata, quindi, nelle trattive con le sigle sindacali: l’azienda inizialmente si era mostrata aperta al part-time (accompagnato dal contratto di solidarietà), ma ha poi cambiato decisamente rotta arrivando alla collisione.

Il consiglio di amministrazione ha praticamente bocciato le due uniche alternative possibili per tutelare il lavoro dei dipendenti: la cassaintegrazione e il contratto di solidarietà. Entrambi previsti dalla legge.

Per questo motivo i lavoratori sono entrati in stato di agitazione e da lunedì 19 novembre, dalle ore 10 in poi, entreranno in sciopero generale, su base volontaria.

La questione è stata affrontata ieri durante un consiglio comunale straordinario a Soriano nel Cimino che si è svolto nella sede della Unopiù, al quale erano presenti, oltre ai lavoratori e ai rappresentanti sindacali, anche amministratori locali come i sindaci Nicola Olivieri di Vitorchiano, Alessandro Romoli di Bassano in Teverina, Antonio Porri di Vasanello e Giuseppe Pagliaccia di Lubriano. In rappresentanza del Comune di Viterbo era presente, invece, il vice sindaco Luigi Maria Buzzi, mentre per la Provincia l’assessore allo Sviluppo Economico e Attività produttive, Franco Simeone.

''L’azienda – ha affermato il sindaco di Soriano Fabio Menicacci – ci ha comunicato che per loro esiste solo la mobilità. Gli azionisti dell’azienda hanno praticamente alzato un muro di cinta, rompendo la trattativa in corso. Una risposta brusca, netta. Però, allo stesso tempo, alla comunicazione non è seguito il verbale da parte dell’azienda del mancato accordo; questo ci fa ancora sperare in una possibilità di confronto e dialogo''.

Da lunedì comincerà l’azione di protesta da parte dei dipendenti della Unopiù in attesa della convocazione del tavolo tecnico che potrà finalmente fare chiarezza sulla possibilità di trovare, o meno, un accordo tra le parti sociali.

''Il concetto più difficile da comprendere, al di là del tanto vituperato piano industriale – ha concluso il sindaco Manicacci - è capire che fine farà la Unopiù. L’unica cosa importante per noi, e penso di esprimere tutto il pensiero del consiglio comunale, è quello di non perdere l’azienda e i posti di lavoro. Soprattutto in un periodo di grande crisi economica come quello attuale. Il Comune di Soriano spingerà la Prefettura e la Provincia a istituire, il prima possibile, un tavolo tecnico istituzionale: noi siamo al fianco dei lavoratori. Oggi e per i giorni a venire''.




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