ANNO 16 n° 267
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“Tra Pietra e Spirito”, da Viterbo parte la tre giorni dei conservatori europei
Alle Terme dei Papi il via all’iniziativa promossa da Antonella Sberna: venti eurodeputati tra Viterbo e Assisi per riflettere su radici, valori e futuro dell’Europa

VITERBO – Nella cornice delle Terme dei Papi si è tenuta la cerimonia di apertura di “Tra Pietra e Spirito: valori, radici e tradizione nel rilancio della competitività e della coesione dell’Europa”, la tre giorni che, partendo da Viterbo, porterà una delegazione di venti eurodeputati alla scoperta delle nostre zone, fino ad Assisi. L’iniziativa, promossa dalla vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, nasce con l’obiettivo di far conoscere le nostre radici, trovare valori comuni e offrire uno sguardo più consapevole per il futuro bilancio dell’Unione Europea.

Il quadro Europeo

L’Europa si trova oggi ad affrontare sfide economiche, sociali e geopolitiche sempre più complesse, che richiedono politiche capaci di rispondere in modo efficace. “Lo scopo è far conoscere le nostre radici e le nostre origini – ha spiegato Sberna affinché possano aiutarci ad aumentare la coesione dei territori, accorciare i divari e rafforzare i servizi di cui i nostri cittadini hanno bisogno”.

(da sinistra, Procaccini e Sberna)

Alla conferenza di apertura hanno preso parte anche la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, che ha ringraziato per aver scelto la città dei papi come prima tappa dell’iniziativa, il prefetto Sergio Pomponio, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Daniele Sabatini, e la rettrice dell’Università della Tuscia, Tiziana Laureti.

Proprio la rettrice ha posto l’attenzione su uno dei temi più delicati per il futuro dei territori: “Il ricambio generazionale oggi non è proporzionato, e ciò produce ricadute a livello sanitario e del welfare. Come invertire questa traiettoria? tramite la conoscenza, valorizzando la prossimità e le opportunità per i giovani'.

A chiudere gli interventi Nicola Procaccini, eurodeputato e co-presidente del gruppo ECR: “I conservatori europei orientano le proprie scelte politiche partendo sempre da un sistema di valori. Tra i popoli europei non sono molte le cose che ci accomunano, ma esiste una radice spirituale condivisa che va coltivata. Se quella viene meno, restano soltanto interessi che possono anche non coincidere”.




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