ANNO 16 n° 275
Tornano a casa sette dipinti etruschi trafugati
Ritrovati dai carabinieri di Monza presso un collezionista della Brianza

TARQUINIA – Tornano a casa dalla Svizzera i sette dipinti trafugati dalle tombe etrusche di Tarquinia. Recuperati dai carabinieri di Monza i preziosi reperti archeologici, risalenti alla seconda metà del V secolo, saranno finalmente restituiti alla loro terra natale: la Tuscia.

L’operazione dei carabinieri della compagnia di Monza ha permesso il ritrovamento di moltissime opere d’arte trafugate o rubate per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro. I beni, provenienti da una collezione privata svizzera, erano in possesso di un collezionista della Brianza che li aveva acquistati a sua volta da una casa d’asta statunitense pagando i sette dipinti etruschi pere 400mila dollari.

''Abbiamo grandi progetti – spiega soddisfatta sulle pagine de Il Giorno Alfonsina Russo, sovrintendente delle belle arti, paesaggio per l’area metropolitana di Roma, Viterbo e Etruria Meridionale -: i reperti arriveranno a Roma dopo la metà di giugno. Lì verranno analizzati e studiati, verosimilmente bisognerà anche restaurarli, perché molto probabilmente sono stati grossolanamente ridipinti in tutti questi anni di assenza. Si tratta di reperti molto importanti sottratti in diverse sepolture. Rappresentano un corteo funebre con danzatori e musicisti aperto da un personaggio importante munito di un bastone di comando, esponente altolocato dell’aristocrazia tarquiniese''.

''Speriamo che questo recupero sia di monito – auspica la soprintendente su Il Giorno -: negli anni '60 e '70 c’è stata una grande dispersione di reperti archeologici, si era creata una rete internazionale per il loro smercio, chissà quanti pezzi sono finiti in ville private. È bene però che riemergano. Ringraziamo i carabinieri''.




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