

VITERBO - Il locale?. “Beautiful”, semplicemente. Il pubblico?. “Fantastic and I'm very happy to playing in this club”. E se a dirlo ai microfoni di un cronista viterbese è una star planetaria beh, cari lettori, allora c'è da crederle eccome.
Cronaca di una serata da Annali. Capello cortissimo e pelle di porcellana, in barba ai quarantaquattro anni compiuti ad agosto. Maglia morbida sui fianchi, jeans skinny e Converse con borchie di metallo ai piedi. Tutto very easy e rigorosamente black; of course. Corporatura esile e grinta da leonessa; sebbene sia conosciuta come la pantera nera del rock internazionale.
Ladies and gentlemen (e perdonerete gli anglicismi visto che la portata dell'evento è stata mondiale), lo spettacolo andato in scena sabato 12 novembre al Theatrò è stato davvero “wonderful”.
Quando Skin, qualche minuto prima delle 2 (a.m.), è salita in consolle e le casse hanno iniziato a bussare al ritmo della sua musica, la sala è esplosa. Letteralmente: flash, ovazioni, cori e mani al cielo erano tutti per lei, acclamata e circondata da una folla di ragazzi scatenati.
Deborah Ann Dyer ha suonato per più di due ore ininterrotte, alternando musica mixata ad arte con acuti da far venire i brividi. “I love Theatrò”, ha esclamato più d'una volta, stringendo mani e concedendosi a qualche scatto con i fan; regalando t-shirt autografate. S-T-R-E-P-I-T-O-S-A.
Congedo con promessa. Flute in mano, Skin si è congedata alle 4 (a.m.) inoltrate con l'ultimo brindisi insieme ai fan. “See you soon (a presto, ndr)”, ha promesso.
Dietro le quinte. Accompagnata dal manager e da un'amica, la rockstar si è intrattenuta fin quasi le 5 (a.m.) nella sala riservata agli ospiti del Theatrò. “This club is beautiful and public is fantastic. I'm very well in this disco”, ha confidato ai proprietari.
The day after. Skin è rimasta in contatto con il pubblico del Theatrò e, su Twitter, ha lanciato diversi messaggi. “You are fantastic. Thanks Theatrò”. Insuperabile.
Foto: Viterbobynight