

VITERBO - Il Circolo del PD di Soriano nel Cimino ha organizzato un incontro con i candidati alla Camera nel Collegio Lazio II Daniela Bizzarri, Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi. Ha introdotto l’iniziativa il coordinatore del Circolo, Massimo Boccialoni e ha partecipato Pierluigi Bianchi della Segreteria del PD viterbese.
Di fronte ad un nutrito pubblico, che Alessandra Terrosi ha ringraziato per il sostegno ricevuto alle Primarie, la candidata ha focalizzato l’attenzione sul tema del lavoro, su quelli dell’agricoltura e dell’ambiente oltre che sull’importanza della green economy. “Credo sia importante un coinvolgimento diretto dei territori attraverso lo strumento della programmazione partecipata” ha detto Alessandra Terrosi auspicando uno sforzo di partecipazione consapevole.
“Voglio puntualizzare due aspetti importanti dello strumento delle primarie. Innanzi tutto come attuazione della democrazia partecipata all’interno del PD perché dall’utilizzo di questo strumento si parte per la costruzione delle liste. Quale diretta conseguenza discende la presenza nelle stesse, anche in posizione eleggibile, di tanti giovani e tante donne direttamente scelti dai territori. Già in questo il PD e la coalizione di centro sinistra non può essere paragonata a nessuna delle altre coalizioni o movimenti o partiti attualmente presenti in Italia.”
Nel suo intervento Alessandra Terrosi ha inteso sottolineare come senta molto la responsabilità del compito che le è stato affidato “soprattutto nei confronti di tutte le donne” continua la Terrosi “che intendo rappresentare appieno, sia perseguendo l’applicazione della meritocrazia nei luoghi di lavoro che le veda partecipi anche nei ruoli di responsabilità, sia nell’adottare strumenti legislativi e soprattutto culturali per mettere fine a quella cultura del belrusconismo che, negli anni, ha relegato la donna ad uno stereotipo offensivo e degradante che non corrisponde minimamente a quello che le donne rappresentano quotidianamente nella società.”
L’intervento si è concluso con l’impegno da parte della candidata a costruire un filo rosso con i territori che renda costante l’incontro, il confronto, l’ascolto e lo stimolo reciproco.