ANNO 16 n° 275
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Terrorismo eversivo: c'č un indagato anche nella Tuscia
Ieri l'esecuzione delle misure cautelari e l'oscuramento di due siti internet

VITERBO - Istigazione a delinquere anche aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico sono i reati contestati a vario titolo ai sei indagati nei confronti dei quali ieri mattina i carabinieri del Ros hanno dato esecuzione a una ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Perugia su richiesta della locale procura della Repubblica.

L’intervento ha coinvolto anche i carabinieri di Viterbo. Tra i destinatari dei provvedimenti - fondati sulle risultanze delle indagini coordinate in costante collegamento investigativo dalle procure di Milano e Perugia - c'è anche una persona residente nel Viterbese.

I sei apparterrebbero ad un presunto gruppo di anarco - insurrezionalista, con ''base'' a Spoleto, che avrebbe istigato contro lo Stato, attraverso un organo d'informazione clandestino, 'Vetriolo'.

Delle sei misure cautelari, una è una custodia cautelare in carcere, una arresti domiciliari e quattro obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria congiunti all'obbligo di dimora. La persona indagata nel Viterbese sarebbe destinataria di uno di queste quattro ultime misure.

Assieme alle misure cautelari, sono state eseguite numerose perquisizioni su tutto il territorio nazionale. Inoltre, è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo per l'oscuramento di due siti internet utilizzati dal gruppo indagato per diffondere, anche nel web, i contenuti istigatori della rivista clandestina.




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