

BASSANO ROMANO – La vicenda legata all’ordinanza urgente del sindaco di Bassano Romano approda ora al Consiglio di Stato. A renderlo noto è Carlo Leoni, che informa di aver fatto iscrivere a ruolo il ricorso straordinario presentato entro i 120 giorni al Presidente della Repubblica, ora trasmesso al massimo organo della giustizia amministrativa.
Il Comune di Bassano Romano avrà un termine massimo di 20 giorni per predisporre una relazione dettagliata e documentata sui fatti contestati, che dovrà essere inviata contemporaneamente al Consiglio di Stato, agli enti interessati e allo stesso Leoni. Il termine scadrà il 12 gennaio, dopo l’Epifania. In caso di risposta da parte dell’amministrazione comunale, sarà poi possibile presentare eventuali osservazioni e controdeduzioni.

Al centro del ricorso c’è la contestazione di un’ordinanza che, secondo Leoni, si baserebbe su presupposti non veritieri. In particolare, il Comune avrebbe classificato come bosco un terreno di sua proprietà che, a suo dire, è invece agricolo e coltivato con piante ortofrutticole. Proprio in seguito a tale ordinanza, nell’estate scorsa Leoni ha presentato una querela contro il sindaco di Bassano Romano, ritenendo le affermazioni contenute nel provvedimento non aderenti alla realtà dei fatti.
Nel ricorso viene inoltre ricordato come, in una precedente impugnazione, il Ministero dell’Ambiente non avesse ricevuto alcun riscontro da parte del Comune, nonostante l’urgenza della situazione anche in quel caso. Leoni sottolinea come l’amministrazione fosse già a conoscenza della natura agricola del terreno.
A rafforzare la tesi del ricorrente viene citata anche la posizione della Procura di Viterbo, che avrebbe qualificato l’episodio come incendio doloso non boschivo, proprio in quanto l’area interessata non sarebbe stata un bosco.
Ora l’attenzione è tutta rivolta alla risposta del Comune di Bassano Romano. “Cosa risponderà stavolta?”, si chiede Carlo Leoni, mentre la vicenda entra in una nuova e delicata fase davanti al Consiglio di Stato.