ANNO 16 n° 272
Terra di Tuscia
panettone amaro
I blustellati cedono (75-71) a Scafati nell'ultima gara dell'anno

TERRA DI TUSCIA – CESERANO SCAFATI 71-75

TERRA DI TUSCIA STELLA AZZURRA: Peroni 15, Cianci 1, Marcante 19, Piacentini ne, Mathlouthi 9, Marsili 6, Giancarli 6, Ndaye, Meroi. All: Umberto Fanciullo

CESARANO SCAFATI: Falco ne, Sansone 3, Seguenti, Di Capua 17, Milinar 14, Carrichiello 16, Petrucci 12, Malpede, Cucco 11, Sergio 2. All: Luigi Iovino

PARZIALI: 26/20 -  21/16 - 6/19 - 18/20

Arbitri: Zangrando e Chiodi

di Tommaso Zei

VITERBO - Panettone amarissimo per la Terra di Tuscia, battuta al Palamalè (75-71) da Scafati nell'ultima gara dell'anno. Partita a due facce quella della squadra di coach Umberto Fanciullo: bella e straripante a tratti nelle prime due frazioni, spenta e quasi assente soprattutto  in un terzo quarto costato alla fine caro per i viterbesi.

Quintetto base per Fanciullo, con la Terra di Tuscia che parte a zona. Ad aprire le danze sono gli ospiti con due punti sotto canestro firmati da Milinar. La Stella comunque sembra esserci, e dopo un paio di penetrazioni andate a vuoto comincia a carburare.

Marcante sfrutta un cioccolatino di Mathlouthi sul pitturato e bagna i primi due punti sul tabellone per i viterbesi. Peroni dà seguito con una bomba dall’angolo tracciando il primo minibreak (5-0) della gara. Anche in difesa la Stella si fa sentire, con almeno quattro possessi capovolti. Un caldissimo Marcante pesca un’altra tripla allungando la forbice del parziale (8-0). Scafati arranca, ma con un gioco da tre punti di Carrichello, che subito dopo ne mette altri due, resta in scia. L’intensità deila partita cresce. La Stella scappa sul +10 (21-11), e sembra che si possa tracciare un largo strappo. Scafati ha però un colpo d'orgoglio nel finale e rientra: 26-20 alla prima sirena dove spiccano le percentuali perfette da tre di Peroni, Rovere e Marcante.

Nessuna rotazione al rientro sul parquet.  La gara si fa spigolosa, ma è sempre la Terra di Tuscia a tenere il filo del gioco. I viterbesi si riportano subito a largo, grazie alle mani calde di Peroni e la presenza al centro di Rovere. Alla festa si unisce anche Giancarli in penetrazione: + 13 a metà quarto.

Gli ospiti cercano di alzare i giri al match, pressando alto e non disdegnando qualche colpo al limite. Sforzo che viene premiato. Di Capua trova una buona striscia culminata con una bomba in piena sirena. Fanciullo dà rotazione al quintetto, gettando nella mischia i centimetri di Ndaye. Volume altissimo quando Marcante ruba palla e schiaccia nel canestro il + 15 blustellato, che sfrutta anche un tecnico fischiato agli ospiti. I campani però non ci stanno, e con il solito Carrichiello riescono a tenere aperti i giochi: 47-36 alla sirena dell'intervallo lungo.   

Al rientro in campo inizia un'altra partita. Che qualcosa si sia inceppato lo si capisce subito. La Stella sembra più disattenta, regala rimbalzi e concede un vasto arco di tiri che per fortuna di Meroi e soci sbattono sul ferro. I biancoblu hanno un sussulto con un bella penetrazione di Giancarli. Poi però arriva un black-out. E quando si riaccende la luce, la Terra di Tuscia è seppellita da una parziale lunghissimo, con gli ospiti passati addirittura avanti (50-51). Un ultimo sussulto di Marcante tiene viva una Stella che chiude il terzo parziale sotto (55-53) con appena sei miseri punti messi insieme.

Equilibrio quanto si torna sul parquet per l'ultimo periodo della gara. La tensione si comincia a far sentire, con il risultato che avanza a passi da formica. Marsili si fa fischiare contro un antisportivo che regala punti facili a Scafati dalla linea della carità. La Stella insegue e riesce ad agganciare i campani  grazie a tre punti di Rovere. Gli ospiti però riescono sempre a tenere la testa avanti, e ci restano, allungando, anche quando si arriva alle ultime curve della partita. Sembra finita. Ancora una volta è San Marcante a tenere vivi i suoi, con un tripla prima, e due liberi dopo. Sforzi che però risultano inutili, perché Scafati, soprattutto con le mani di Di Capua, è fredda dalla lunetta e tiene i suoi a distanza di sicurezza mettendo i titoli di coda al match. 

La Terra di Tuscia si congeda dal 2015 con una sconfitta (la quarta consecutiva) ma anche con la consapevolezza di poter tornare a recitare un ruolo da protagonista con il nuovo anno. 




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