ANNO 16 n° 274
Terme, tra turismo e nuovi posti di lavoro
Al Bullicame la sorgente regala soddisfazioni. E alla Rai Arena e Contardo presentano il progetto per le ex terme inps

VITERBO - ''Quale del Bulicame esce il ruscello

Che parton poi tra lor le peccatrici,

tal per la rena giù sen giva quello.

Lo fondo suo ed ambo le pendici

Fatte eran pietra, e i margini da lato'',

narrava Dante nel XIV canto dell’Inferno della Divina Commedia.

Il Bullicame e' da sempre meta di turisti, vanto dei viterbesi e uno dei pochi luoghi per il termalismo libero. E' di un mese fa la notizia che ha annunciato la fine del periodo di siccità della Callara, la vasca principale. La sorgente ha ricominciato a riempire completamente le vasche. 

''Oggi, dopo anni di contenziosi, siamo arrivati alla conclusioni: dalla Callara esce una quantità di acqua tale da permettere il riempimento anche delle vasche circostanti dando possibilità ai turisti di accedere e usufruire del libero termalismo'', ha dichiarato il Sindaco Giovanni Maria Arena che e' stato anche ospite, mercoledì, del programma ''Buongiorno Regione Lazio'' che ha raggiunto proprio le terme viterbesi bagnate dall'acqua che ha raggiunto i 57 gradi. Anche nelle immagini Rai si mostra una vasca completamente piena.

Tra gli ospiti intervenuti, anche Enrico Maria Contardo che ha lanciato una notizia piena di speranza, secondo cui, nel futuro della Tuscia si creeranno almeno duecento nuovi posti di lavoro: ''Siamo in continuo contatto con la Regione per verificare gli ultimi passaggi urbanistici e il piano industriale per rilanciare le Ex Terme Inps. Andremo poi sul mercato con una gara pubblica. Questo rilancio prevede anche la costruzione di un hotel a cinque stelle che produrrà nuovi posti di lavoro''.

''Il beneficio della ripresa del Bullicame riguarda tutti: la pressione delle vasche di tutta la zona termale ne hanno tratto vantaggio. E questo riporterà i turisti che avranno a disposizione varie soluzioni: terme organizzate, a basso costo o libere'', ha continuato ancora il primo cittadino.

Molte strutture, non sanitarie, hanno dovuto rispettare la chiusura totale. Le altre hanno osservato una riduzione dei servizi. ''Consideriamo anche che circola molta meno gente'', ha commentato Fausto Sensi che auspica una riapertura totale entro la fine di maggio.




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