

VITERBO Non che ci si aspettasse chissà cosa dal ministro Dario Franceschini, ieri a Viterbo per un tour de force cominciato nel primo pomeriggio e terminato sul far della sera. Ma quella di ieri per il capoluogo della Tuscia, che ha celebrato l’assemblea annuale di Federlazio nonché l’investitura ufficiale di Gianni Calisti come presidente al posto di Rino Orsolini, è stata senza dubbio una giornata importante.
Parliamoci chiaro, non che si sia concluso qualcosa di concreto. Del resto, si sa, in queste occasioni c’è molta passerella e molte chiacchiere. Ma forse, al termine della giornata, la classe dirigente di questa città ha avuto forse la consapevolezza che il destino è nelle sue mani. E che, se si rimbocca le maniche, stavolta ce la potrebbe (il condizionale è d’obbligo) fare.