

RIETI - Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Rieti. Nelle ultime ore due distinte operazioni, condotte a Poggio Mirteto e Fara in Sabina, hanno portato all’arresto di altrettanti uomini destinatari di provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria.
Il primo intervento è stato eseguito dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, che hanno rintracciato e arrestato un cittadino italiano di 47 anni, originario della Lombardia e già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo in relazione a una vicenda giudiziaria risalente al febbraio del 2021. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il quarantasettenne era stato ritenuto responsabile di una tentata rapina aggravata avvenuta nel capoluogo bergamasco.

Nel corso degli anni successivi l’uomo si sarebbe allontanato dal luogo di residenza. Dopo la revoca di una precedente sospensione della pena disposta dal Tribunale di Bergamo, l’ordine di carcerazione è tornato esecutivo. I carabinieri lo hanno individuato nei pressi della stazione ferroviaria di Poggio Mirteto durante un servizio di pattugliamento e hanno proceduto all’arresto.
Al termine delle formalità di rito, il quarantasettenne è stato trasferito nella Casa circondariale di Rieti, dove dovrà scontare una pena di dieci mesi di reclusione oltre al pagamento di una sanzione pecuniaria.
Un secondo arresto è stato invece eseguito dai carabinieri della stazione di Fara in Sabina. In manette è finito un cittadino italiano di 52 anni, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’uomo stava già scontando una pena in regime di detenzione domiciliare a seguito di una condanna definitiva per reati legati a false attestazioni e falsità ideologica nei confronti della pubblica amministrazione. Secondo quanto ricostruito dai militari, il cinquantaduenne avrebbe però violato più volte le prescrizioni imposte dalla misura restrittiva, venendo trovato fuori dalla propria abitazione senza le necessarie autorizzazioni.
Le ripetute inosservanze, documentate e segnalate all’Autorità giudiziaria dai carabinieri, hanno portato alla revoca del beneficio dei domiciliari e all’emissione del provvedimento che ha disposto il ritorno in carcere.
Anche in questo caso, concluse le procedure di identificazione e notifica dell’atto, l’uomo è stato accompagnato nella Casa circondariale di Rieti, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria.