

E’ iniziato il conto alla rovescia per sapere se nell’ex campo di volo di Tarquinia sarà allestita una tendopoli per ospitare alcune centinaia di immigrati in fuga dal nord Africa. Per domani è infatti prevista a Palazzo Chigi la seconda riunione della cosiddetta cabina di regia per l’emergenza immigrazione composta da governo, regioni ed enti locali.
L’andamento della riunione sarà ovviamente condizionato dall’esito che avrà la missione di oggi (4 aprile) a Tunisi del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e del ministro degli Interni Roberto Maroni. Se, come chiede il governo italiano, le autorità tunisine dovessero rafforzare i controlli di polizia per evitare le partenze dei barconi verso Lampedusa e autorizzare massicci rimpatri per i tunisini sbarcati negli ultimi mesi, l’emergenza potrebbe attenuarsi e con essa la necessità di allestire tendopoli o di ricercare altre sistemazioni per i migranti. Inoltre, acquisterebbe maggiore credito la promessa fatta da Berlusconi alle regioni sul fatto che le tendopoli saranno 'assolutamente provvisorie'.
Ma se, come teme Maroni, dalla Tunisia non dovesse fermarsi il flusso migratorio, nella riunione di Palazzo Chigi, potrebbe essere presa una decisione sul permesso di soggiorno temporaneo da concedere a chi chiede di andare in altri paese europei, Francia e Germania in primo luogo. Ma in questo caso l’esigenza di ospitare alcune migliaia di immigrati per periodi più o meno lunghi si farebbe pressante e la tendopoli di Tarquinia potrebbe diventare ineludibile. A meno che la Regione Lazio non faccia come la Toscana e proponga collocazioni alternative che prevedano la sistemazione di piccoli gruppi di immigrati sparsi in diverse località.