ANNO 16 n° 272
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''Telecamere all'avanguardia, a Viterbo il primo nuovo sistema di sicurezza''
Presentata la nuova infrastruttura di rete provinciale di videosorveglianza e il programma di Securshop

VITERBO - “Viterbo è la prima città satellite ad aver attivato un progetto innovativo sulla sicurezza - afferma il presidente di Securshop - questa tecnologia permette alle Forze dell’ordine di intervenire tempestivamente, l’immagine arriva subito al monitor della questura e si monitora la situazione passo dopo passo. Viterbo sarà la prima provincia di Italia a mettere in atto più sicurezza, grazie al nuovo metodo: un progetto interessante collegato all’intelligenza artificiale”. 

Oggi, alla Prefettura di Viterbo, è stata presentata l’infrastruttura di rete provinciale di videosorveglianza e il programma di informazione e prevenzione, Securshop realizzato da Gecom.

“L’infrastruttura di videosorveglianza è un progetto di sicurezza già funzionante in diversi paesi, circa il 20% già è dotato della nuova tecnologia, in due settimane saranno tutti collegati con le Forze dell’Ordine di Viterbo. Le telecamere sono state montate in posti specificamente utili quindi all’ingresso e all’uscita dei vari comuni. La tecnica della telecamera è compatibile con le altre già installate sul territorio e, in questo modo, si eviteranno molti reati. Utile anche per i fini di soccorso pubblico o oltre situazioni, come prevenire e monitorare i casi di stalking”, prosegue il dirigente della squadra volante, Bartoli.

“Questa tecnologia ci permette di leggere la targa della macchina - continua il vicequestore -, calcolare la velocità delle autovetture, il colore ma anche le eventuali scritte presenti sull’auto. Attraverso queste informazioni potremmo trovare eventuali veicoli per fini investigativi ma sempre entro il termine previsto dal Garante della privacy”.

Infatti, l’adesione al protocollo d’intesa “video-allarme antirapina, legalità e sicurezza partecipata” aumenta la sicurezza attiva, con un’interazione diretta con le forze dell’ordine, un importante aumento della deterrenza, una riduzione temporale di intervento con video-allarme, la possibilità di vedere le telecamere stradali con via di fuga ed osservare, fino all’arrivo dei carabinieri, il reato in atto, scegliendo il metodo di intervento migliore.

Presente il Prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, il sindaco di Tarquinia, il vicesindaco di Orte, il presidente di Unindustria Saggini e molti altri.




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