ANNO 16 n° 271
''Tavolo sui trasporti: siamo stati gli unici a fornire un resoconto dettagliato''
Il movimento studentesco Osa replica alle polemiche sulla sua presenza in prefettura

VITERBO - Osa, ovvero Opposizione Studentesca d'Alternativa. Il gruppo mercoledì ha partecipato alla riunione sui trasporti per gli studenti in prefettura e questo ha sollevato la polemica da parte di Fratelli d'Italia e da Azione studentesca perchè lo stesso gruppo è autore di un post sui social in cui Giorgia Meloni e Ignazio La Russa sono ritratti a testa in giù.

''Lascia perplessi che, specie in un momento in cui cresce l’odio estremista verso chi è al vertice delle istituzioni democratiche, a fronte di tali indecenti esternazioni si permetta a chi incita alla violenza di frequentarle, le istituzioni democratiche - aveva scritto ieri il segretario provinciale FdI, Massimo Giampieri - E non si tratta di non dare voce alle minoranze, di cui l’OSA è espressione, ma solo di preservare consessi democratici dalle minacce di tali violente minoranze estremiste''.

''Movimenti come Osa - aveva aggiunto - negano la democrazia, negano il risultato elettorale chiaro e limpido emerso dalle urne il 25 settembre, non hanno alcun rispetto della scelta degli italiani di affidare, attraverso l’esercizio delle pratiche democratiche, a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia, insieme ai partiti di centrodestra, l’onore e l’onere di guidare il Paese – ragiona Giampieri -. Probabilmente preferirebbero che l’Italia fosse una colonia putiniana come il Donbass, dove i referendum si svolgono con i fucili puntati alla tempia degli elettori''.

Non si è fatta attendere la replica di Osa. ''Apprendiamo senza troppo stupore dell'attacco che Fratelli d'Italia e Azione Studentesca hanno rilasciato nei nostri confronti.

Prima di rispondere nel merito diamo un paio di chiarimenti generali, dato il chiaro intento mistificatorio rivolto contro di noi.

Innanzitutto OSA (Opposizione Studentesca d'Alternativa) non è un comitato, non è un movimento e non è neanche un centro sociale (chissà perché si sono inventati questa notizia), bensì un'organizzazione studentesca presente sul territorio nazionale in varie città d'Italia.

Detto questo procediamo ad analizzare la natura dell'attacco. Perché è stato fatto? Perché proprio ora?

La risposta è semplice, nella data del 26 ottobre un nostro membro ha partecipato al tavolo indetto dal Prefetto in qualità di rappresentante dell'Osa e dell'Unione Sindacale di Base, che assieme a noi aveva presentato una richiesta di incontro alla prefettura per discutere dei problemi legati ai trasporti per studenti e lavoratori.

Alla vista del nostro rappresentante, il presidente di consulta Luca Tallarico, esponente di punta dell'organizzazione di estrema destra Azione Studentesca, ha da subito tentato di non farci parlare farneticando qualcosa riguardo una ''mancata legittimità di interlocuzione''.

Rispondiamo, come abbiamo fatto al tavolo, che questa favola della legittimità garantita solo alla consulta è una bufala, in quanto in tutta Italia le organizzazioni studentesche (inclusa quella di Tallarico) partecipano ai tavoli istituzionali, e che lo stesso Tallarico nell'anno precedente aveva partecipato ad un tavolo senza essere presidente di consulta.

In sostanza per questi fantomatici ''difensori della democrazia'' hanno diritto di parola soltanto coloro che la pensano come loro, o che non mettono in dubbio il loro operato all'interno delle istituzioni.

Passiamo alla prossima questione, ovvero chi rappresentiamo? Rappresentiamo gli studenti che sono stufi di un modello di scuola che li fa morire in alternanza, che li relega in una scuola gabbia e che non gli garantisce neppure un trasporto pubblico decente. Per quanto possa dirne Azione Studentesca, in pochi mesi di vita l'Osa Viterbo è riuscita a rappresentare e organizzare più studenti di quanto loro abbiano fatto in tutta la loro esistenza sul territorio. Se noi rappresentiamo una 'minoranza', Azione Studentesca rappresenta una minoranza molto più piccola.

Se abbiamo partecipato al tavolo è soltanto perché abbiamo portato avanti assieme agli studenti (e non soltanto ai nostri militanti) un percorso di lotta per pretendere trasporti migliori. Il nostro apporto all'interno del tavolo è stato fondamentale in quanto siamo stati gli unici a fornire un resoconto dettagliato dei disagi legati ai trasporti, e gli unici a soffermarci sugli studenti dell'Orioli, che sono obbligati ad orari pomeridiani per la totale mancanza di mezzi.

Facciamo anche notare che se tanti studenti hanno deciso di affidarsi a noi significa che l'operato della consulta presieduta da Tallarico non è stato poi così tanto efficace come vogliono far credere.

Ora veniamo ad un punto nevralgico, ovvero la definizione di Osa come ''covo di estremisti che negano la democrazia''.

Nulla di più falso. Pur non condividendo il risultato elettorale non lo neghiamo e lo rispettiamo, ma a quanto pare dall'altra parte non viene rispettato il nostro diritto al dissenso che abbiamo sempre esercitato si con radicalità, ma mai con violenza e sprezzo della democrazia. Non siamo criminali ne pericolosi estremisti, ma studenti che lottano con forza e passione per le loro idee.

Sul 'preferirebbero vivere in una colonia putiniana', neanche ci soffermiamo tanto è basso il livello raggiunto.

Non ci sentiamo rappresentati da questo governo, che crediamo quanto più reazionario e nemico degli studenti, dei lavoratori e delle classi popolari, e denunciamo un innalzamento della repressione nei confronti di chi fa opposizione.

Infatti è di pochi giorni fa la notizia degli studenti antifascisti della Sapienza manganellati dalla polizia, per quella che era una manifestazione di dissenso pacifica.

In quel caso Fratelli d'Italia non solo non ha dato solidarietà agli studenti picchiati, ma il loro ministro dell'interno ha negato persino che siano avvenute le percosse, nonostante decine di testimonianze video''.




Facebook Twitter Rss