ANNO 16 n° 273
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Task force per danni
da fauna selvatica
Renna (Coldiretti): ''Chiediamo un fondo di solidarietā come per le calamitā naturali''

VITERBO – La Coldiretti di Viterbo sta affrontando di petto la questione dei danni alle coltivazioni dalla fauna selvatica e in particolare dai cinghiali. A Viterbo e provincia i danni ammontano a un milione e duecento mila euro, in tutto il Lazio 3 milioni. Ieri c’è stata una assemblea pubblica in località Tonnarino, vicino Passo Corese: erano oltre trecento gli appartenenti all’organizzazione che hanno partecipato alla mobilitazione. Un primo risultato è stato è stato ottenuto: subito una delibera da oltre 280.000 euro e l’impegno ad attivare, tramite la misura 216 del P.S.R. 2007-2013, un piano di prevenzione da concordare in conferenza stato - regioni per un importo di circa 3.000.000 euro. A dare i segnali di apertura l’assessore regionale alle politiche agricole Sonia Ricci seguita poi dall’assessore regionale, Fabio Refrigeri, che ha la delega all’ambiente e che ha assicurato di voler costituire una task force insieme con i Ministeri dell’agricoltura e dell’ambiente per redigere un piano di prevenzione che abbia i suoi punti di forza nelle misure di abbattimento selettivo ed eventuale cattura.  

''Ormai siamo arrivati al punto che i cinghiali stanno cacciando gli agricoltori – commenta Mauro Pacifici, presidente di Coldiretti Viterbo -. I danni sono tali da impedire l’attività economica delle aziende direttamente interessate che rischiano di chiudere in breve tempo. Abbiamo convocato questa maxi assemblea per arrivare ad una soluzione una volta per tutte e in tempi rapidi. Non siamo più disposti ad aspettare soluzioni che non arrivano''.

''Chiediamo di creare, con il prossimo piano di sviluppo rurale – ha aggiunto il direttore della sede della Tuscia di Coldiretti, Andrea Renna - un fondo di solidarietà come quello esistente per le calamità naturali, il ristoro immediato dei danni e la cattura e l’abbattimento selettivo dei cinghiali''. Presenti all’assemblea, tra gli altri, anche i sindaci delle località più colpite come Caprarola e Sutri ma anche Poalo Simoni delegato dal sindaco del capoluogo Michelini.

''Gli agricoltori - aggiungono i dirigenti di Coldiretti- sono stanchi di subire le conseguenze di un’inefficiente gestione della fauna selvatica, gestione che tentando un compromesso tra le posizioni delle associazioni ambientaliste e quelle della caccia, non riesce a dare risposte razionali e di fatto fa ricadere totalmente sulle imprese agricole le conseguenze di atteggiamenti davvero poco lungimiranti''. L’obiettivo di Coldiretti è di arrivare a fare agricoltura nelle zone danneggiate, coltivando nei propri campi gli alimenti necessari all’allevamento dei capi bovini e non acquistando i foraggi da altri con notevole aggravio dei costi.

''Auspichiamo – concludono i dirigenti di Coldiretti Viterbo - che le promesse fatte, anche oggi, vengano mantenute in tempi rapidi e si registrino interventi concreti a favore dell’agricoltura che da anni sta subendo ingiustamente le conseguenze di un’inefficiente gestione della tutela della fauna selvatica sul territorio. E’ evidente, infatti, che le imprese agricole non sono tenute in alcun modo a dover sopportare perdite di reddito a causa della presenza di cinghiali ed altri animali nelle aree rurali dal momento che la tutela ambientale deve comunque conciliarsi con l’esercizio dell’attività d’impresa''.

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