ANNO 16 n° 303
Tarquinia, San Giorgio cerca una svolta: proposta una Cabina di Regia per il futuro del territorio
Dall'assemblea pubblica del 24 ottobre, promossa dall'Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune, emerge la volontą di superare le divisioni tra comprensori e avviare un confronto con il Comune e i Consorzi su urbanizzazioni, pianificazione e servizi

 

TARQUINIA - Superare le divisioni tra i diversi comprensori, ricostruire una visione condivisa e tornare a dialogare con le istituzioni per individuare soluzioni concrete ai problemi del territorio. È la proposta emersa dall'assemblea pubblica promossa sabato 24 ottobre dall'Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune, ospitata presso la Cittadella Semi di Pace a Tarquinia. All'incontro hanno partecipato proprietari dei diversi comprensori, sia in presenza sia da remoto, in un confronto dedicato al futuro urbanistico e infrastrutturale della località.

L'assemblea ha rappresentato anche un'occasione per presentare la realtà associativa, recentemente rafforzata dall'ingresso del gruppo civico “NOI X IL PIANO”. A illustrare obiettivi e finalità sono stati il presidente Federico Cropani, la vicepresidente Enza Colangelo e altri componenti dell'associazione.

Un territorio frammentato, problemi condivisi

Attraverso una ricostruzione storica e cartografica, è stato ripercorso il processo che ha portato alla suddivisione di San Giorgio in numerosi comprensori, oggi caratterizzati da situazioni amministrative e urbanistiche differenti. Una frammentazione che, secondo l'associazione, ha reso più complessa la gestione di questioni comuni come infrastrutture, viabilità, servizi, gestione delle acque, possibilità edificatorie e tutela del territorio.

Il confronto ha coinvolto anche proprietari provenienti da Poggio della Birba Nord, Birba Sud ed Etruria. La partecipazione di realtà diverse ha evidenziato la necessità di uno sviluppo coordinato, capace di produrre benefici per l'intera località, compresi i comprensori che attualmente non dispongono di strumenti urbanistici adeguati.

Il Piano di lottizzazione è vigente, ora la sfida è attuarlo

Uno dei temi centrali dell'incontro ha riguardato il Piano di Lottizzazione del Consorzio Lottisti Villaggio San Giorgio, approvato nel 2020 e tuttora vigente. È stata inoltre richiamata la sentenza del Tar Lazio del 5 febbraio 2026, con la quale è stato respinto il ricorso contro il percorso amministrativo seguito per l'approvazione del Piano.

Secondo quanto illustrato durante l'assemblea, il termine previsto per la stipula della convenzione urbanistica è novembre 2031. Una scadenza che, secondo l'associazione, non dovrebbe però diventare motivo per ulteriori rinvii.

Particolare attenzione è stata dedicata anche allo schema di convenzione allegato al Piano, presentato come una base di discussione da approfondire e perfezionare attraverso il confronto tra proprietari, rappresentanti del Consorzio e amministrazione comunale. L'obiettivo è individuare condizioni attuative sostenibili, sia dal punto di vista tecnico sia economico, conciliando la tutela paesaggistica con i diritti edificatori e le esigenze della collettività.

La proposta di una Cabina di Regia pubblico-privata

Dall'assemblea è emersa la volontà di superare le contrapposizioni che negli anni hanno caratterizzato i rapporti tra proprietari e rappresentanti dei Consorzi. L'associazione punta a favorire nuove occasioni di dialogo, coinvolgendo tutti i soggetti interessati nella costruzione di una proposta condivisa.

Tra le iniziative individuate figura la ricostituzione di una Cabina di Regia pubblico-privata per San Giorgio. Il tavolo di coordinamento dovrebbe coinvolgere il Comune di Tarquinia, i Consorzi e gli enti competenti, con il compito di definire obiettivi comuni, responsabilità, priorità e tempistiche per la realizzazione delle opere di urbanizzazione.

La proposta guarda all'esperienza avviata nel gennaio 2019, quando un precedente percorso di collaborazione tra istituzioni e Consorzi aveva affrontato il tema delle infrastrutture comuni. L'intenzione è recuperare quel metodo di lavoro, adattandolo alle necessità attuali.

Il futuro di San Giorgio riguarda tutta Tarquinia

Secondo l'associazione, la questione non interessa soltanto i proprietari dei terreni e degli immobili dei diversi comprensori, ma coinvolge l'intera comunità tarquiniese. La realizzazione delle infrastrutture, la riqualificazione ambientale e uno sviluppo urbanistico ordinato potrebbero infatti produrre ricadute positive sull'economia locale, sulle imprese e sui servizi.

Da qui la necessità di allargare il confronto anche alla cittadinanza, affinché il futuro della località venga affrontato come una questione di interesse generale.

L'Associazione Villaggio San Giorgio Bene Comune ha infine rinnovato l'invito a partecipare alle proprie attività, rivolgendosi ai proprietari di tutti i comprensori, ai residenti, ai non proprietari e ai simpatizzanti. La quota associativa per il 2026 è fissata a 15 euro. Sono state inoltre illustrate le modalità digitali per le adesioni e i versamenti, con l'obiettivo di garantire semplicità e trasparenza.

L'associazione intende proseguire con iniziative di informazione e confronto, per trasformare le proposte emerse nell'assemblea in un percorso strutturato da sottoporre agli organi associativi e agli interlocutori istituzionali. Il messaggio lanciato dall'incontro è quello di costruire una visione comune per San Giorgio, superando le divisioni e concentrando il confronto sulle responsabilità, sui tempi e sulle condizioni necessarie per dare risposte concrete al territorio.




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