ANNO 16 n° 283
Tarquinia, giovane fenicottero torna libero alle Saline dopo le cure
Soccorso a settembre sul litorale di Fossacesia perché gravemente debilitato, è stato curato e riabilitato in Abruzzo. Liberato nella riserva di Tarquinia

TARQUINIA – Alle prime luci dell'alba di oggi, un giovane esemplare di fenicottero ha ripreso il volo presso la Riserva Naturale Statale 'Saline di Tarquinia' (VT). La liberazione, effettuata dai Carabinieri Forestali del Reparto Biodiversità di Roma, rappresenta il felice epilogo di una complessa operazione di soccorso, cura e riabilitazione che ha visto uniti in sinergia i Reparti dell'Arma per la tutela della biodiversità.

La disavventura del giovane fenicottero (un esemplare nato nel corso di quest'anno) è iniziata lo scorso 22 settembre sul litorale di Fossacesia (CH). In questo periodo, i giovani fenicotteri affrontano la prima migrazione della loro vita: un viaggio estremamente impegnativo durante il quale può capitare che alcuni individui si mostrino disorientati o affaticati. Sebbene in natura la regola generale in questi casi sia quella di non interferire, l'animale in questione – segnalato da un cittadino – si presentava in uno stato di estrema debilitazione. Mentre gli altri individui del suo stormo si sono facilmente allontanati in volo all'avvicinarsi dei soccorsi, il giovane è rimasto a terra, consentendo un recupero facile e immediato.

Affidato alle cure del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Pescara, gestito dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pescara, l'uccello è stato visitato dal medico veterinario convenzionato con la struttura, il Dott. Gianmaria Antonazzo.

Sottoposto a mirate cure mirate, il fenicottero ha trascorso il periodo di degenza all'interno di una speciale area progettata per garantirgli condizioni di semi-libertà presso la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Lago di Penne”. Qui ha potuto alimentarsi in totale autonomia: un accorgimento fondamentale per minimizzare i rischi di imprinting (l'assuefazione all'essere umano) e preservare la sua naturale indole selvatica.

Una volta guarito dall'infezione e recuperato in pieno il peso forma, si è posta la delicata questione del rilascio. L'Abruzzo rappresenta un'importante area di passaggio e talvolta di sosta durante le migrazioni dei fenicotteri, ma non ospita colonie stabili o riproduttive. Essendo ormai rimasto solo, liberarlo sul luogo del ritrovamento lo avrebbe esposto a notevoli pericoli. Pertanto, di concerto con il parere del medico veterinario e sentiti esperti ornitologi, si è optato per un trasferimento strategico in un sito popolato da una colonia con giovani dell'anno, in modo da favorire la sua aggregazione.

La scelta ottimale è ricaduta sulla Riserva Naturale Statale 'Saline di Tarquinia', area protetta gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Roma. La Riserva, che si estende su un'ex salina di circa 150 ettari dismessa nel 1997, costituisce oggi un habitat umido di inestimabile valore ecologico e ospita regolarmente piccoli stormi di questi eleganti volatili.

Questa mattina, l'apertura della gabbia di trasporto ha restituito il fenicottero al suo ambiente naturale. Nei prossimi giorni, il personale specializzato dei Carabinieri Forestali continuerà a monitorare a distanza l'animale, per seguire gli sviluppi del suo reinserimento in natura e accertare la sua completa integrazione con i consimili presenti in Riserva.




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