ANNO 16 n° 273
Tari: ritoccate le tariffe per il 2022
Ecco come variano in base al nucleo familiare quelle delle utenze domestiche

di MDL

VITERBO - Il commissario prefettizio, Antonella Scolamiero, ha approvato il piano economico finanziario per la Tari 2022-2025 e determinato le tariffe per la tassa sui rifiuti per l'anno in corso.

In attesa della nuova gara per l'affidamento del servizio, che secondo quanto riferito nelle scorse settimane dal sub-commissario Giuseppe De Cesare dovrebbe arrivare prima dell’avvento della nuova amministrazione, e ricalcare a grandi linee l’appalto ponte, è stato rivisto il piano finanziario e gli importi Tari per l'anno in corso.

Il Pef per gli anni 2022-2025, prevede, in linea con l'andamento 2021-2022, un limite di crescita ammissibile delle entrate tariffarie del 1,38% l'anno. Pertanto per l'anno in corso si prevedono entrate tariffarie pari a 12.399.738 euro; per il 2023 uguali a 12.570.853 euro; per il 2014 pari a 12.744.330 euro e per il 2025 uguali a 12.920.201 euro.

Sulla scorta di questo piano economico, nell'anno in corso il gettito della tassa sui rifiuti deve finanziare l’importo del Pef per un importo pari a 12.399.738 a cui vanno però detratti i contributi del Miur in favore delle istituzioni scolastiche pari a 49.510 euro e il recupero dell’evasione Tari, pari a 304.927 euro. Il gettito quindi scende a 12.045.301 euro.

Rispetto a questo, è stata rimodulata la Tari distinguendo utenze domestiche e non domestiche. Limitandoci qui alle sole utenze domestiche, si osserva che la parte fissa della tassa è che non varia per numero di componenti del nucleo familiare, ed è fissata in 1,04 euro mq/annuo.

La quota variabile invece va in base al nucleo familiare e viene così determinata: 

1 componente - 87,04 euro/anno

2 componenti - 156,67 euro/anno

3 componenti - 200,19 euro/anno

4 componenti - 261,12 euro/anno

5 componenti - 313,35 euro/anno

6 componenti - 356,87 euro/anno

bed & breakfast - 356,87 euro/anno

Nelle scorse settimane uno studio del Servizio Lavoro Coesione e Territorio della Uil, che aveva elaborato i costi della tassa sui rifiuti in 107 città capoluogo di provincia, aveva evidenziato che tra il 2017 e il 2021 nella città dei papi l’importo della Tari è aumentato del 25,4%.

Su questo studio, l'ex sindaco Arena aveva puntualizzato che ''l'aumento della tassa sui rifiuti è derivato da un adeguamento alla tariffa per il trattamento e lo smaltimento dell'indifferenziato da parte della Regione''.




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