ANNO 16 n° 271
Tari, una famiglia viterbese di tre persone spende in media 283 euro
In un anno incremento del 3,1%, il più alto del Lazio. Ma è nella città dei papi che si paga di meno

VITERBO - Nel 2021 una famiglia viterbese composta da tre persone che vive in una casa di proprietà di 100 metri quadri ha speso in media per la Tari 283 euro, otto euro in più rispetto all’anno precedente. Si tratta dell’incremento più alto a livello regionale (+3,1%), ma è Viterbo il capoluogo di provincia dove per i rifiuti si paga di meno: quasi cento euro la differenza in termini di risparmio con il resto del Lazio.

E’ quanto emerge dai nuovi dati dell’Osservatorio ''Prezzi e Tariffe'' di Cittadinanza attiva, pubblicati nei giorni scorsi. Una indagine realizzata nell’ambito delle ''Iniziative a vantaggio dei consumatori'', finanziate dal Ministero dello sviluppo economico (il rapporto completo si trova sul sito www.cittadinanzaattiva.it).

331 euro: questa la cifra spesa nel 2021 da una famiglia laziale per la tassa rifiuti (312 la media nazionale), in linea con il valore riscontrato nel 2020. Notevoli le differenze tariffarie fra i singoli capoluoghi: si va dai 283 euro di Viterbo ai 394 euro di Roma.

Sui rifiuti la regione con la spesa media più bassa è il Veneto (232 euro), dove si registra anche una diminuzione del 4% circa rispetto all’anno precedente. Al contrario, la regione con la spesa più elevata resta la Campania (416 euro, -0,6% rispetto al 2020). Catania è il capoluogo di provincia più costoso (504 euro stabile sul 2020), Potenza il più economico (131 euro, ma in aumento rispetto al 2020, 121 euro).

Quanto a raccolta differenziata, il Lazio si colloca più in basso rispetto alla media nazionale: nel 2019, siamo al 51,4% di rifiuti differenziati in regione rispetto al 61,3% del resto del Paese. Viterbo si colloca a metà tra il dato regionale e quello nazionale: 57,8% (fonte Cittadinanza attiva su dati Ispra 2020).




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