

VITERBO - Si è conclusa l’importante riunione pubblica per discutere i problemi legati all’aumento della Tares che ha causato in questi giorni fortissime polemiche soprattutto dai commercianti, una delle categorie più colpite insieme alle famiglie numerose. Questa riunione doveva dare risposta alla domanda che si pongono molti cittadini tuscanesi cioè: “Verrà ridotto l’importo di questa tassa?”, la conclusione tuttora è incerta.
Quello che di concreto è uscito fuori dall’incontro infatti, dove erano presenti oltre il sindaco Massimo Natali, l’assessore al bilancio Nassi, la dirigente dell’ufficio di settore del comune e i rappresentati delle associazioni di categoria è l’istituzione di una commissione apposita per analizzare la situazione anche dal punto di vista tecnico e valutare tutte le proposte per ridurre le altissime cifre che sono arrivate nelle bollette. Appare quasi certa la possibilità per le categorie più colpite di aumentare le rate di pagamento, di passare cioè dalle 3 rate previste a cinque o più, ma molto più insicura è la possibilità di diminuire effettivamente l’importo.
Diverse le proposte soprattutto degli esponenti politici di minoranza presenti tra il pubblico. Il movimento cinque stelle ha presentato una lista di soluzioni; Regino Brachetti ha riconfermato con convinzione la sua idea di utilizzare i soldi ottenuti dalla convenzione con Terna; Serenella Pallottini quella di rimodulare i parametri degli esercizi commerciali locali con la loro effettiva entità, distogliendosi dunque linee nazionali che trattano allo stesso modo “Il piccolo negozio di Tuscania, con uno di via Condotti a Roma” e Liberati ha citato una legge che, secondo la sua interpretazione, teoricamente permetterebbe di riportare la tassa al 2012, cosa che darebbe al comune più libertà di modulare le bollette mettendoci cioè “ del suo”, ma se il bilancio stesso è incerto e i soldi in cassa non ci sono, ovviamente questo percorso è bocciato in partenza.
L’assessore al bilancio Nassi invece, ha fatto una particolareggiata analisi tecnica dove ha spiegato come si è arrivati a questi conteggi e ha ribadito che “tutto è stato fatto al massimo delle possibilità e con la massima cura”. Il sindaco Natali, allo steso modo, ha ripetuto che “dopo il 31 verificheremo ogni spiraglio e se necessario ci arrampicheremo sugli specchi”, ma in attesa dei lavori di questa commissione “Salva Tares” (o meglio “Salva il tuscanese dalla Tares”), la domanda iniziale e fondamentale dei cittadini: “pagheremo meno?”, non ha ancora una effettiva risposta.