ANNO 16 n° 275
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Tar blocca ampliamento aeroporto Fiumicino, Viterbo spera
Possibile nuovo spiraglio per la Tuscia di diventare il terzo scalo

VITERBO - La “querelle” giudiziaria amministrativa introdotta presso il Tribunale amministrativo del Lazio dalla soc. Aeroporti di Roma ed ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione civile) contro il niet espresso per qualunque modificazione territoriale della “Riserva Statale naturale litorale romano” dalle associazioni ambientaliste locali e dal comune di Fiumicino sembra definita da una Sentenza, di cui solo ora è venuta la formale notifica delle motivazioni, ma il cui dispositivo era stata letto in udienza. Il T.A.R. Lazio, uniformandosi alla decisione della Corte Costituzionale che, con una ormai storica sentenza emessa prima di Natale, aveva stabilito che il diritto alla tutela dell’ambiente prevale su quello edificatorio.

Vittoria dell’ente resistente e delle Associazioni intervenute (Comitato Fuori pista, Proloco Fregene Maccarese e comune di Fiumicino) nei confronti delle quali i giudici di via Flaminia hanno riconosciuto la vittoria delle spese di giudizio.

Di conseguenza, salvo esito del gravame che certamente i ricorrenti sconfitti vorranno presentare al Consiglio di Stato, l’impossibile nuova perimetrazione della riserva, impedisce la realizzazione della “quarta pista” dell’Aeroporto di Fiumicino e la costruzione della una nuova aerostazione Fiumicino Nord.

A questo punto rispunta la necessità per il Lazio dotarsi di un terzo scalo aereo.

L’Aeroporto di Ciampino, per la sua vicinanza a centri abitati, è da anni limitato nell’operatività per cui molti voli sono stati dirottati verso Fiumicino, ma, anche quest’ultimo è ormai saturo sia per le operazioni di volo che servizio passeggeri-merci.

Fu pertanto vent’anni fa, individuato il sedime aeroportuale di Viterbo l’unico del Lazio per espletare un servizio civile, dal momento che nel territorio regionale non esistono altre possibilità di realizzare un moderno aeroporto, sia che si tratti allargare gli esistenti (Latina, Frosinone) o costruirne uno ex novo.

A Viterbo, ormai aeroporto storico perché costruito negli anni 20 del secolo scorso, ha tutte le caratteristiche possibili per divenire un moderno aeroscalo.

La stampa locale e nazionale ha ormai ampiamente descritto tutto, partirono pure i progetti per l’esecuzione. Era quasi fatto, quando il governo Monti alla fine del 2011 stoppò tutto.

Adesso, Viterbo, la sua provincia e la Tuscia intera non si lasci sfuggire l’occasione di fare lobby e presto ottenere l’ambito risultato di dare un qualcosa che risvegli il sonno dei viterbesi.

Le condizioni tecniche ed ambientali ci sono. Il campo di Bussete, attuale sedime aeroportuale, è stato recentemente scelto anche come scuola interforze di elicotteri, quindi, valido e sicuro. Certamente questa importante scuola non è in alcun modo ostativa alle attività del volo civile commerciale ad ala fissa che si potrebbe stabilire.

I politici locali sono avvisati.




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