ANNO 16 n° 274
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Taormina: ''Stop
ai finanziamenti
a gruppi consiliari''
Il presidente di ''Lega Italia'' si candida a governatore della Regione Lazio

VITERBO – Si candida per essere il presidente del Lazio ma allo stesso tempo si dichiara contrario all’ente Regione, almeno come è strutturato ora. E’ Carlo Taormina, presidente di Lega Italia, che nulla ha a che fare con Lega di Bossi, che questa mattina a Viterbo ha presentato la sua candidatura a governatore del Lazio con il suo partito, di aria centrodestra, che concorrerà da solo. Con lui erano presenti anche il coordinatore regionale Arianna Di Biagio e il coordinatore provinciale Danila Annesi, che è stata candidata nella lista del Senato.

“Quello che noi auspichiamo è che ci sia un cambio strutturale e di ruolo all’interno delle Regioni – ha dichiarato l’avvocato – che devono tornare ad essere enti di programmazione e non più di gestione. Solamente in questo modo si eviteranno quei giri di denaro e speculazioni che hanno mandato tutto in malora e finalmente non si avrà più un ente corrotto ma un’istituzione che si mette a disposizione del territorio”.

“Il nostro primo obiettivo, infatti, è quello di attuare una vera e propria pulizia morale – ha aggiunto Taormina – e per questo motivo la prima cosa che vorremmo fare una volta eletti è di eliminare i finanziamenti ai gruppi consiliari e togliere le indennità”.

Intento molto simile a quello di Danila Annesi, candidata anche alle elezioni comunali di Viterbo per la carica di sindaco, che ha annunciato che una volta arrivata a Palazzo dei Priori rinuncerà subito alla sua indennità: “Queste sono cariche che scegliamo di ricoprire – ha commentato Annesi -, nessuno ce le impone”.

Taormina ha poi affrontato alcune delle maggiori questioni che negli ultimi anni hanno creato non poche difficoltà e preoccupazione agli italiani: in primis sanità, scuola e lavoro. Questioni da affrontare sia a livello regionale che nazionale, creando un vero e proprio sistema fra i vari enti. “La sanità deve tornare ad essere centralizzata e privatizzata – ha spiegato il presidente di Lega Italia -: è necessario, cioè, che venga sganciata dalla Regione e che venga istituita un’assicurazione obbligatoria come avviene negli Stati Uniti, dove i cittadini pagano un premio. Nel caso in cui, però, il reddito annuo di una persona fosse inferiore ai 20mila euro, dovrebbe essere lo Stato a pagarlo. Questo sosterebbe a pieno lo spirito liberale su cui si fonda il nostro partito e il nostro pensiero: ossia l’iniziativa privata che si unisce alla solidarietà sociale”.

Per quanto riguarda l’istruzione, invece, secondo Taormina è necessario ampliare la scuola dell’obbligo, perché “più si fa cultura più si cresce”, e bisogna far diventare l’università il punto di riferimento della ricerca, sia pubblica che privata, che le Regioni dovrebbe finanziare. Per il lavoro, poi, le questioni principali sono sempre le stesse: abbassare le tasse, liberare risorse, detassare chi assume a tempo indeterminato, prescindendo dalle fasce di età, garantire il salario minimo e avere l’ente regionale in prima fila nel finanziamento dei progetti imprenditoriali validi.

Altro aspetto su cui si è soffermato Taormina, poi, è stato la sicurezza: “Il tema è sempre più caldo ma molto spesso viene sottovalutato – ha dichiarato -. Nel Lazio, infatti, aumenta la presenza dell’usura, del racket e delle infiltrazioni mafiose, perciò è fondamentale una maggiore azione da parte della Regione per prevenire e reprimere questi atti criminali, creando anche delle unità territoriali interforze”.

Di azioni “criminali”, anche se di altro livello e tenore, Lega Italia poi ne sarebbe stata vittima durante la presentazione delle liste: “Siamo rimasti sconvolti dalla violenza che abbiamo subito, soprattutto da una determinata parte politica, ossia il Pdl, che ha tentato in tutti i modi di ostacolarci – ha affermato Taormina –. Abbiamo avuto a che fare con delle associazioni a delinquere, non partiti, che hanno tentato di stracciare le nostre firme, bloccare la nostra campagna elettorale. A tutto questo abbiamo risposto nelle sedi competenti e nei prossimi giorni non si escludono importanti azioni legali che potrebbero avere delle serie ripercussioni”.

“Lega Italia rappresenta ormai l’unico partito di ispirazione liberale nel centrodestra – ha poi concluso Taormina –, perché a differenza delle altre compagini politiche non abbiamo perso la nostra identità e le nostre radici. Quando l’elettorato ci vota sa a chi va il proprio consenso”.




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