ANNO 16 n° 273
Talete: Lucidi (Udc)
''No al fallimento,
la Regione Lazio
non sia latitante''

VITERBO - “La Talete non deve fallire, la Regione Lazio non sia latitante”. Lo dichiara Giulio Lucidi, consigliere di amministrazione della Talete Spa e membro del direttivo provinciale Udc a seguito dell’incontro svoltosi presso la segreteria provinciale Udc.

Presenti l’ onorevole Rodolfo Gigli e gli esponenti territoriali del partito scudocrociato che si sono incontrati proprio per discutere della delicata situazione in cui versa la Talete.

“La Talete è un bene dei cittadini ed i 42 comuni soci non devono vedere fallire una Società di primaria importanza per il territorio e per la tutela di un bene prezioso e comune come l’acqua – aggiunge Lucidi -. Nel contempo, i lavoratori in forza alla Talete non possono vivere quotidianamente con l’angoscia di perdere il posto di lavoro, constatata anche la difficile crisi in cui versa il nostro Paese”.

“Il nostro Ato è nato debole - sottolinea Lucidi - e non bisogna dimenticare che la Regione Lazio, dal 2009 al 2011, ha contribuito con 7,5 milioni di euro al mantenimento della società. Ora il Cda ha approvato un ottimo bilancio che permette alla Talete di essere autosufficiente, senza maturare nuovi debiti”.

“Ma resta un debito pregresso accumulato negli anni passati che la Regione Lazio deve ora garantire tramite la Bil (Banca Investimenti Lazio) per far accedere la Talete ad un mutuo ventennale e rendere così nuovamente sostenibile la società - conclude Lucidi -. Ogni sforzo operato da tutti noi sarà vano se non verranno ripianati i debiti e non si provvederà a ridisegnare l’Ato.”

 




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