ANNO 16 n° 275
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Talete: aumenti in vista sulle bollette
Rincari tra l'8,45 e il 12,9%. Per la presa in carico dei 30 Comuni si cerca la dilazione

VITERBO - Approvato l’atto di ordinamento/indirizzo all’unanimità quindi la presa in carico di Talete dei trenta Comuni da gennaio 2023 e aumenti in vista sulle bollette: rincari tra l'8,45 e il 12,9%.

Termine scaduto. Ieri si è tenuta l’assemblea dei sindaci Ato per votare il nuovo documento proposto dal presidente Ato Alessandro Romoli per trovare un nuovo accordo con Roma rispetto alla presa in carico da parte di Talete dei 30 Comuni. “Dobbiamo interloquire con la regione Lazio - afferma Romoli -, Talete non si può permettere di prendere in carico altri comuni per motivi economici quindi proponiamo di dilazionare l’ingresso al 2023. Ci stiamo prendendo una grossa responsabilità ma dobbiamo rimanere uniti altrimenti risulta difficile tutta la gestione”.

“La società ha problemi di liquidità perché non incassa - interviene Genova -, oggi i problemi finanziari devono essere coperti dai soci. Con la ‘spallata’ del caro energia si è solamente sottolineato un problema già esistente”.

Se alcuni pensano prima a salvare la società e - solo in un secondo momento - ad un piano di risanamento, per la sindaca di Viterbo non è così. “Lo scenario prefigurato all’inizio è cambiato - commenta Frontini -, l’aumento tariffario non ha un riflesso positivo. Dobbiamo prendere una posizione concreta, il piano di risanamento non è un capriccio bensì un obbligo di legge che deve essere presentato. Ritengo fondamentale seguire tutti gli step con il loro ordine”.

“Valutiamo la ricapitalizzazione prima dell’eventuale vendita delle quote per riqualificare la società, non possiamo presentarci al mercato in ginocchio”, conclude Chiara Frontini.

Per quanto riguarda quindi il salvataggio della società, la strada in vista è quella dell'aumento delle tariffe a partire da gennaio 2023. La forbice dei rincari, come detto, è tra l'8,45 e il 12,9%.

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