ANNO 16 n° 275
Talete - Ato ribadisce necessitą ingresso Comuni nella societą
Presentato documento programmatico, assemblea aggiornata al 21 novembre

VITERBO - Per sapere se ci sarà o meno l'aumento delle tariffe del servizio idrico, necessarie a far fonte al debito in cui versa la Talete Spa, bisognerà attendere ancora qualche giorno, perché è stata aggiornata a lunedì 21 novembre l'assemblea dell'Ato (Abito territoriale ottimale), in cui si dovrà discutere anche della proposta di creazione di un Ato unico regionale annunciato dall'assessore all'Ambiente della Pisana Marco Mattei durante l'ultima visita a Viterbo.

Nel documento di indirizzo programmatico che è stato presentato oggi (17 novembre) è stata ribadita la necessità di far entrare tutti e 61 Comuni all'interno della Talete spa, che ora ne può contare solamente 26 (inadempienza che ha causato ''ritardi e disfunzioni'' e non ha permesso di ''operare in condizioni di efficienza, efficacia ed economicità''), e di impegnare il cda della società ad adottare tutte le misure possibili per ridurre i costi di esercizio, compresi quelli relativi al personale, di almeno il 4% per il 2012 e di almeno l'1,5% annuo per i successivi 10 anni.

Sempre nel documento si legge la proposta di moratoria di due anni sui crediti che la Talete ha nei confronti dei Comuni e si chiede alle amministrazioni comunali che hanno presentato il ricorso al Tar del Lazio di dilazionare i termini di discussione della controversia (prevista per il 21 novembre 2011), per arrivare “ad una compensazione delle rispettive posizioni e all’ingresso dei Comuni stessi nella società”.

L'assemblea dell'Ato è stata perciò aggiornata a lunedì 21 novembre alle ore 9, due ore prima dell'assemblea dei soci di Talete spa e lo stesso giorno in cui è stata indetta l’assemblea dei dipendenti presso la sede dell’Amministrazione provinciale, dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale da parte delle Rsa di Talete.




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