


VITERBO - (sim.lup.) - ''Talete, i numeri non tornano''. Massimo Erbetti, capogruppo del Movimento 5 stelle a Palazzo dei Priori, interviene per chiedere chiarimenti da parte di chi amministra la società sui dati forniti nella conferenza stampa in cui è parlato del quadro economico e finanziario della partecipata. Allo stesso tempo, Erbetti si rivolge a Giovanni Arena per capire quali verifiche il sindaco di Viterbo stia mettendo in atto su quanto illustrato dai vertici della spa idrica, non solo come socio di maggioranza della spa idrica, ma anche come membro del comitato per il controllo analogo. Dubbi o incongruenze riguarderebbero in particolare il numero esatto della popolazione servita dalla Talete, la percentuale di morosità e l’ammontare della spesa media delle famiglie viterbesi per l'acqua. Oltre a ciò, Erbetti chiede lumi sulla bolletta di Palazzo dei Priori.
I numeri delle utenze Nel corso della conferenza stampa il presidente Bossola ha dichiarato che ''il numero della popolazione servita è pari a 240mila abitanti''. ''Ma questo dato – afferma Erbetti - non trova riscontro rispetto a quello che si legge sul sito Internet della Talete. Per il servizio acquedotto, sta scritto, gli utenti sono 107.376, mentre la popolazione servita ammonta a 187.090 unità. Comunque in nessun caso la cifra riferita da Bossola''. Secondo Erbetti un aspetto non da poco conto: ''Basandosi su questa cifra, infatti, il presidente Bossola fa discendere una serie di calcoli che a questo punto sarebbero totalmente sballati. Per esempio, quando si riferisce ai soldi che andrebbero richiesti a ogni abitante per realizzare gli investimenti. Se le cifre vere sono quelle riferite da Bossola, perché nel sito della società è riportato un dato diverso?''.
Morosità ''Una percentuale, si dice, del 20-22 per cento in provincia di Viterbo. Ma anche in questo caso – spiega Erbetti - non si capisce bene a chi o a cosa ci si riferisca? Agli utenti o all’ammontare della somma totale di quanto non è stato pagato? Parliamo di vecchi crediti? Si tratta di crediti esigibili o inesigibili? Se si parla di utenti, di chi si tratta nello specifico? Perché un conto è la famiglia con la bolletta minima, un altro, invece, un ente che consuma un milione di euro l’anno''.
Spesa delle famiglie e ammontare dei rincari Nel corso della conferenza stampa il presidente Bossola ha dichiarato che la spesa media di una famiglia per l'acqua equivale a meno del costo di un caffè al giorno. E che per il 2021 l’aumento della la tariffa è ''solo del 3 per cento''. ''A parte che nella proposta sottoposta ai sindaci è previsto anche l’aumento del 7 per cento per il 2020 - precisa Erbetti -. Ma anche così i conti non tornano: infatti, nell’atto di indirizzo che accompagna la proposta di aumento tariffario si parla di una spesa media nel 2021 di 426 per una famiglia di tre persone. Un po’ caro questo caffè''.
Bolletta di Palazzo dei Priori Erbetti chiede chiarimenti su un argomento che non è stato affrontato nel corso della conferenza stampa. ''Ma – dice il capogruppo pentastellato - esplicativo. Nel suo consuntivo di metà anno, la società scrive che nei primi sei mesi del 2020 la fatturazione al Comune di Viterbo ammonta a 373.231mila euro, ''contro i 500-550mila euro mediamente fatturati negli esercizi passati'. Questo significa che mediamente la bolletta annuale del Comune è di un milione - un milione e centomila euro. Allora perché Palazzo dei Priori mette nel suo bilancio consolidato 2019 un milione e 773mila euro e nel 2020 un milione e 724mila euro alla stessa voce? Come è possibile che Talete non sappia quanto incassa dal suo cliente più grande e il Comune non conosca la cifra esatta che gli chiede Talete? Se fosse così - conclude Erbetti - mi sembra grave''.
(Nella foto Massimo Erbetti sotto il Comune con il faldone delle firme raccolte dai comitati per l'acqua pubblica per chiedere alla Regione Lazio l'applicazione della legge 5/2014)