ANNO 16 n° 272
Talete, Bonanni (M5S):'Chiediamo la trasformazione della societą in soggetto di diritto pubblico'
La consigliera ha inoltrato al sindaco Mengoni una mozione da proporre all'assemblea dei soci Talete





RONCIGLIONE - (A.S.) 'Ci sembra importante, alla luce del dibattito sul tema dell’acqua pubblica e delle differenti ipotesi di trasformazione della società Talete, portare a conoscenza dei cittadini di Ronciglione della mozione da me presentata rivolta al Sindaco di Ronciglione, attraverso la quale chiedo l'impegno dell'amministrazione comunale di proporre all'assemblea dei soci l'avvio delle procedure necessarie alla trasformazione della società dall'attuale soggetto di diritto privato a soggetto di diritto pubblico, in piena attuazione del Referendum del 2011 e della Legge 5/2014 della Regione Lazio'. Così la consigliera Rita Bonanni, riguardo alla presa di posizone sul delicato tema Talete.

'Da una parte questa mozione esprime completamente il punto di vista degli attivisti del Gruppo Territoriale del M5S, gruppo del quale sono membro (e di cui ho già portato in consiglio comunale ben due interrogazioni riguardanti Talete), dall’altra dobbiamo evidenziare che le recenti dichiarazioni pubbliche dello stesso sindaco Mario Mengoni sembrano andare nella direzione che da molto tempo veniamo auspicando'.

'Allo stesso modo - sottolinea la consigliera Bonanni - ritengo opportuno evidenziare la sostanziale identità di vedute con il testo della mozione del consigliere Valerio Biondi di Civita Castellana, nonché con l’idea di acqua pubblica condivisa con tutto il Gruppo'.

La consigliera torna così, come recentemente fatto dallo stesso Biondi, ad evidenziare l'esito del referendum del 2011:'con il quale i cittadini, con oltre il 95% di consensi, hanno espresso chiaramente la volontà che l’acqua fosse pubblica essendo considerato un bene essenziale per l’uomo.
La Regione Lazio, recependo la volontà referendaria, ha emanato la legge 5/2014 ancora inattuata, la quale recita testualmente all’articolo 4: Il servizio idrico integrato è da considerarsi servizio di interesse generale. Al fine di garantire, in linea di fatto e di diritto, l’affermazione dei principi enunciati, la gestione del servizio idrico integrato deve essere svolta nel rispetto dei principi costituzionali, degli esiti referendari e della legislazione statale vigente, nonché secondo quanto disposto dall’articolo 106, paragrafo 2 del TFUE e ha come obiettivo l’equilibrio economico-finanziario della gestione. Inoltre la medesima gestione deve essere svolta senza finalità lucrative, persegue finalità di carattere sociale e ambientale ed è finanziata attraverso risorse regionali e meccanismi tariffari.”

Come si ricorderà - conclude Bonanni - la modifica dello statuto della Talete fu approvata con una esigua maggioranza in data 10 giugno 2022,  con la quale fu trasformata la società da “in-house” a “mista” andando contro la volontà popolare e alla previsione legislativa regionale'.




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