ANNO 16 n° 272
Svolto a Viterbo l’incontro in memoria di Alfio Pannega per la nonviolenza

VITERBO - Sabato 31 maggio a Viterbo, presso la 'Fattoria di Alice', e' stato ricordato Alfio Pannega per iniziativa delle persone amiche ed in particolare dell'Afesopsit (la benemerita 'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia').

All'incontro hanno preso parte alcuni vecchi amici di Alfio Pannega, come Alessandra Casciani, Paolo Arena, Pietro Benedetti, Emilio Garbujo, Luigi Pacella, Peppe Sini, ed in collegamento telefonico Vito Ferrante.

L'incontro e' stato anche occasione per riaffermare ancora una volta l'opposizione a tutte le guerre e tutte le stragi, e la richiesta del disarmo e della smilitarizzazione di tutti i conflitti: ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'; alla violenza disumana e assassina occorre opporre la nonviolenza che rispetta, soccorre, accoglie, assiste e conforta ogni persona e salva tutte le vite; salvare le vite e' il primo dovere.

Prossimi incontri

- Lunedi' 2 giugno a Vetralla per iniziativa dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi) dinanzi all'ingresso della Villa comunale dalle ore 17 alle ore 20, nell'ambito di un'iniziativa per il si' ai referendum dell'8-9 giugno, vi sara' una performance drammaturgica di Pietro Benedetti che rievochera' ed interpretera' ancora una volta la figura di Alfio Pannega.

- Sabato 7 giugno a Viterbo, sempre presso la 'Fattoria di Alice' in via Tuscanese, dalle ore 13 alle ore 15 si svolgera' un nuovo incontro in ricordo di Alfio Pannega: e' prevista la partecipazione di numerose amiche e numerosi amici del poeta antifascista nonviolento deceduto quindici anni fa.

E' in corso la raccolta di fondi per la pubblicazione della nuova edizione del libro di e su Alfio Pannega. Ricordiamo anche che prosegue la raccolta di fondi per pubblicare la nuova edizione (molto ampliata) del libro di e su Alfio Pannega che usci' in prima edizione nel 2010 presso la casa editrice Davide Ghaleb.

Invitiamo tutte le persone interessate a ricordare (o a conoscere) il nostro compagno di riflessioni e di lotte nonviolente ad acquistare una o piu' copie del libro.

Con Alfio per la pace, i diritti umani, la difesa del mondo vivente. Ricordare Alfio significa proseguire la sua lotta nonviolenta per la pace, la solidarieta', la difesa dell'intero mondo vivente. Nel ricordo e alla scuola di Alfio Pannega proseguiamo nell'azione nonviolenta contro la guerra, contro la militarizzazione, contro il riarmo. Salvare le vite e' il primo dovere.

Chi era Alfio Pannega

Alfio Pannega nacque a Viterbo il 21 settembre 1925, figlio di Caterina (ma il vero nome era Giovanna), epica figura di popolana di cui ancor oggi in citta' si narrano i motti e le vicende trasfigurate ormai in leggende omeriche, deceduta a ottantaquattro anni nel 1974. E dopo gli anni di studi in collegio, con la madre visse fino alla sua scomparsa, per molti anni abitando in una grotta nella Valle di Faul, un tratto di campagna a ridosso ed entro la cinta muraria cittadina. Una vita travagliata fu la sua, di duro lavoro fin dalla primissima giovinezza. La raccontava lui stesso nell'intervista che costituisce la prima parte del libro che raccoglie le sue poesie che i suoi amici e compagni sono riusciti a pubblicare pochi mesi prima dell'improvvisa scomparsa. Nel 1993 la nascita del centro sociale occupato autogestito nell'ex gazometro abbandonato: ne diventa immediatamente protagonista, e lo sara' fino alla fine della vita. Sapeva di essere un monumento vivente della Viterbo popolare, della Viterbo migliore, e il popolo di Viterbo lo amava visceralmente. E' deceduto il 30 aprile 2010, non risvegliandosi dal sonno dei giusti.

Molte fotografie di Alfio scattate da Mario Onofri, artista visivo profondo e generoso compagno di lotte che gli fu amico e che anche lui ci ha lasciato anni fa, sono disperse tra vari amici di entrambi, ed altre ancora restano inedite nell'immenso, prezioso archivio fotografico di Mario, che tuttora attende curatela e pubblicazione.

Negli ultimi anni il regista ed attore Pietro Benedetti, che gli fu amico, ha con forte empatia sovente rappresentato - sulle scene teatrali, ma soprattutto nelle scuole e nelle piazze, nei luoghi di aggregazione sociale e di impegno politico, di memoria resistente all'ingiuria del tempo e alla violenza dei potenti - un monologo dal titolo 'Allora ero giovane pure io' dalle memorie di Alfio ricavato, personalmente interpretandone e facendone cosi' rivivere drammaturgicamente la figura.

La proposta di costituire un 'Archivio Alfio Pannega' per raccogliere, preservare e mettere a disposizione della collettivita' le tracce della sua vita e delle sue lotte, e' restata fin qui disattesa.

Le amiche e gli amici di Alfio Pannega impegnati nelle commemorazioni in occasione del centenario della nascita e il 'Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera' di Viterbo




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