ANNO 16 n° 276
Superbonus edilizio, il Comune vuole potenziare gli uffici
Dal Mise 10 milioni di contributi per l'assunzione di tecnici. Ciambella (Pd): ''Opportunitą da cogliere''. L'assessore Ubertini: ''Domanda gią predisposta''

VITERBO - (sim.lup.) - Rinforzi per il settore Urbanistica. Palazzo dei Priori ha fatto domanda al Ministero dello Sviluppo economico (Mise) per ottenere un contributo con il quale assumere tecnici a tempo determinato da destinare alla gestione di tutte le pratiche connesse al cosiddetto Superbonus edilizio.

E’ quanto comunicato giovedì dall’assessore Claudio Ubertini in apertura della seduta del Consiglio, rispondendo a una domanda della consigliera del Pd Luisa Ciambella su quali fossero le intenzioni dell’Amministrazione rispetto alla misura inserita nella legge di Bilancio 2021 che prevede un finanziamento di dieci milioni di euro a favore dei Comuni per far fronte alla gran mole di lavoro che il Superbonus comporta, tramite nuove assunioni. Nei giorni scorsi si era parlato del 30 gennaio come possibile scadenza entro la quale fare domanda. ''Conoscendo il problema della carenza di organico di cui soffrono gli uffici a causa dei pensionamenti – ha detto Ciambella all’assessore Ubertini - volevo capire se il Comune si fosse già interfacciato con il Mise e in caso contrario sollecitare l'Amministrazione a cogliere questa opportunità, affinché non venga tralasciata. Si tratterebbe di un supporto notevole. Non possiamo permetterci di precludere la possibilità ai nostri concittadini di usufruire di questa misura a causa di ritardi della macchina comunale''.

Ubertini ha spiegato che il Comune ha già compiuto un passo ufficiale. ''In merito al finanziamento del Mise abbiamo predisposto una domanda in data 22 gennaio. Si parlava di una scadenza per il 30 di gennaio entro la quale ci sarebbe stato l’obbligo da parte dei Comuni di inviare una relazione per la richiesta del contributo, ci è stato risposto che in un prossimo Dpcm di prossima emanazione verranno fornite indicazioni operative più precise sulle procedure da mettere in atto. Aspettiamo quindi il decreto per poi andare avanti in questa direzione”.

Sempre in tema di urbanistica, a tenere banco è stata la sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso dell’Unitus contro il vincolo del Mibact sull’area che va dalle mura di Viterbo fino al confine con il Comune di Vetralla, limitatamente ai terreni di proprietà dell’ateneo, dove si trovano ubicati l’orto botanico e l’azienda agraria. Ciambella, dopo ave ricordato che all’epoca il Comune ''scelse di non ricorrere, e che solo in extremis fu messa una toppa presentando un ricorso straordinario al presidente della Repubblica'', ha chiesto a sindaco e assessore di ''attivarsi per capire se questa sentenza può essere di aiuto alle aziende provate presenti in loco''. L’esponente dem ha fatto riferimento alla parte della sentenza in cui il tribunale amministrativo spiega che ''non si tratta di salvaguardare un paesaggio agrario dalla minaccia dell’incombente urbanizzazione, bensì di tutelare un’area, che, proprio a causa del vincolo, potrebbe rischiare di perdere quelle qualità di paesaggio agrario di rilevante valore che si vorrebbero salvaguardare, data l’incombente minaccia dell’abbandono delle coltivazioni''. Anche in questo caso ha risposto Ubertino. L'assessore ha risposto di essersi gli confrontato con i legali del Comune: ''Si tratta di una sentenza fresca, i nostri legali dovranno approfondire il contenuto. Ma posso dire che è una cosa sulla quale stiamo vigilando attentamente. Appena avremo notizie, mi auguro positive, le comunicheremo al Consiglio''.




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