ANNO 16 n° 273
Subito il progetto per il completamento
Il consigliere regionale Panunzi traccia la road map per ultimare la trasversale

VITERBO – Adesso l’obiettivo è andare avanti. Perché per dirla con le parole di Enrico Panunzi ''non si possono perdere altri dieci anni''. Il tratto della Orte – Civitavechia che va da Cinelli a Monte Romano vedrà la luce già oggi. Infatti l’Anas aprirà le buste per l’assegnazione provvisoria dell’appalto. L’intera opera è finanziata dalla Regione Lazio: un impegno complessivo da 117 milioni di euro, di cui 11 già impegnati nel gennaio 2012 e 64 sono nel bilancio triennale. Inoltre ci sarà un addendum tra l’Anas e la Regione Lazio per rimodulare la tempistica riguardo ai pagamenti. I lavori inizieranno entro il 2014 e si prevede il 2018 come termine ultimo.

Tuttavia l’obiettivo di Panunzi è quello di guardare oltre: infatti la testa e i progetti devono essere rivolti all’altro tratto, quello di 17 km che va da Monte Romano allo svincolo dell’Aurelia e che andrebbe definitivamente a completare un’opera strategica per lo sviluppo economico futuro della Tuscia e che permetterebbe a Viterbo di essere collegata all’interporto di Orte e, scrutando l’orizzonte, all’Adriatico.

“Attendiamo i progetti e poi verranno esaminate le singole iniziative”, ha detto il consigliere Pd alla Pisana e presidente della commissione trasporti regionale. Il senso delle sue parole è chiaro: non si può perdere ulteriore tempo. Quindi sarebbe auspicabile che già durante questi quattro anni di completamento del tratto Cinelli – Monte Romano si pensi fattivamente all’altro pezzo più lungo ed anche più costoso. E il consigliere Pd non esclude l’intervento dei privati, magari attraverso i project financing per sostentere l’iniziativa pubblica.

Un primo progetto di completamento è stato già accantonato: un tracciato faraonico da oltre 700 milioni di euro poco sostenibile in tempi di vacche magre e spending review. E già nel 2012 si parlava di un altro progetto alternativo che prevede un itinerario lungo la bassa valle del fiume Mignone, in grado di garantire tre vantaggi fondamentali: ridurre notevolmente i tratti in galleria; attraverserebbe aree molto più modeste dal punto di vista archeologico e, soprattutto, abbatterebbe i costi di circa due terzi, cioè 260-280 milioni. Non si tratta di spiccioli, ma di una grossa sforbiciata all’iniziale montagna di denaro. L’ipotesi fu lanciata da Gianmaria Santucci, allora assessore provinciale ai lavori pubblici, e sostenuta dall’ex sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei. Sempre nel dicembre dello stesso anno ad esprimere parere positivo fu Luca Malcotti, ex assessore regionale alle infrastrutture.

Adesso arriva l’accelerata della giunta Zingaretti e il monito di Panunzi: “Non si può più perdere tempo. Abbiamo dimostrato che l’opera è fondamentale e strategica non solo per Viterbo, ma per tutta la Regione”.

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