ANNO 16 n° 272
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Struttura per l'assistenza
a persone con disabilitą,
riparte la procedura
Entro il 9 gennaio i progetti

VITERBO – (ni.sa.) Adesso c’è anche una data precisa: 9 gennaio 2017. Entro le 12 di quel giorno, infatti, dovranno pervenire al Comune di Viterbo i progetti per accedere al finanziamento regionale di 280mila euro per la nascita in uno dei cinque distretti socio – sanitari in cui è suddivisa la Tuscia di una struttura residenziale destinata all’accoglienza e all’assistenza di persone con disabilità. Un’iniziativa di cui si è parlato spesso negli ultimi mesi, tanto che era stata ipotizzata in passata anche la data del 1 novembre per l’inaugurazione.

In realtà, le cose sono andate in maniera differente e per una serie di problemi burocratici, la procedura è ricominciata dal principio. Dunque, l’assessore comunale ai servizi sociali Alessandra Troncarelli ha riconvocato il Comitato istituzionale dell’Ambito (che comprende i rappresentanti dei 5 distretti e la Asl) che ha deciso appunto di fissare al 9 gennaio il termine ultimo per la presentazione delle proposte. Sicuramente, resta in campo il progetto elaborato dalla Fondazione Oltre noi e dal Comune di Viterbo che è poi l’ente che accede concretamente al finanziamento. Peraltro, in caso di positivo accoglimento dello stesso, è stata individuata anche la sede: l’ex Agrinido di Monterazzano. Una location ideale che con poche e non particolarmente costose modifiche, potrà ospitare 6-8 persone diversamente abili.

Si ricorderà anche che lo scorso 1 novembre la Fondazione aveva organizzata sul piazzale antistante l’Agrinido la cosiddetta ‘’non inaugurazione’’, una manifestazione con tanto di caldarroste e bruschette non per contestare ma per sollecitare tutte le istituzioni coinvolte ad accelerare al massimo i tempi delle pratiche in modo da arrivare al più alla nascita di questa struttura, attesa dai familiari dei ragazzi speciali come una delle forme di accoglienza e assistenza che meglio vanno incontro ai progetti di ‘’abitare autonomo’’.

La macchina insomma si è rimessa in moto e adesso la speranza è che nei primissimi mesi del prossimo anno arrivi dalla Regione l’autorizzazione e che il progetto quindi si possa concretizzare.




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