ANNO 16 n° 275
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Strage di poiane
nella riserva di Mezzano
Trovati numerosi bocconi avvelenati

Anche se si tratta di una specie protetta dalla Convenzione di Berna, ospitata all’interno di una riserva faunistica, nulla ha impedito ad alcuni ignoti di mettere bocconi avvelenati nell’area del lago di Mezzano (Valentano) e di uccidere diversi esemplari di poiane, uccelli rapaci da sempre soggetti all’attenzione particolare di cacciatori e non solo.

Molte segnalazioni, infatti, sono arrivate in questi giorni alla Guardia Forestale ed alla Lipu (Lega italiana protezione uccelli) da parte di visitatori che mentre passeggiavano nella riserva (che si estende per oltre 800 ettari) hanno notato gli animali privi di vita e soprattutto i bocconi avvelenati, che non hanno risparmiato anche alcune volpi.

Fra le motivazione che avrebbero spinto alla mattanza delle poiane, non si esclude la volontà di voler salvaguardare i numerosi fagiani che negli ultimi tempi sono stati inseriti nell’area di Mezzano.

Il materiale sequestrato, adesso, è stato affidato alla custodia del direttore della riserva naturale Selva del Lamone, e sarà al più presto trasferito all’Istituto zooprofilattico sperimentale per il Lazio e la Toscana affinché possano essere effettuati gli esami tossicologici di rito. 

La denuncia a carico di ignoti è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Viterbo per i reati di caccia in periodo di divieto generale su specie particolarmente protette e con l’utilizzo di mezzi vietati.

La Polizia provinciale ritiene doveroso sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di una pratica, quella appunto dei bocconi avvelenati, eticamente disdicevole e altamente pericolosa per l’incolumità della fauna e delle persone.

 




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