ANNO 16 n° 273
Stop del governo al piano casa Lazio
L'impugnazione proposta dal ministro dei Beni Culturali Galan

VITERBO – La legge sul Piano Casa della Regione Lazio è stato impugnato dal consiglio di ministri, su richiesta del titolare dei Beni Culturali Giancarlo Galan. A decidere se la legge regionale che sarebbe dovuto entrare in vigore domani, sarà la Corte Costituzionale.

L’impugnazione del consiglio dei ministri riguarda la parte di piano relativa le norme che derogano ai divieti paesaggistici, quelle che derogano alla legge sulle zone archeologiche, nonché quelle che regolano il silenzio-assenso nei condoni sugli abusi nelle aree a vincolo. Stop dunque, almeno fino al pronunciamento della Consulta, a una serie di ampliamenti e completamenti di edifici pubblici e privati di tipo commerciale e agli interventi in zone montane. La parte abitativa rimane invece operativa.

Si è così concluso il braccio di ferro tutto interno al centrodestra, iniziato durante l’estate, tra il ministro Galan e la governatrice del Lazio Renata Polverini. Galan, a ridosso dell'approvazione del provvedimento, lo scorso agosto, sollevò obiezioni di costituzionalità. Polverini ha sempre difeso la legge e fino a stamattina ricordava che ''in sede tecnica abbiamo chiarito che il Piano rispetta la Costituzione: la palla è in mano a Berlusconi, e il governo si assumerà la responsabilità della sua decisione''.

'Tutto il Pdl del Lazio è solidale con la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ed esprime perplessità sulla decisione del Consiglio dei ministri di impugnare, su proposta del ministro Galan, parte della legge regionale sul Piano Casa'. E’ quanto hanno scritto in una nota congiunta il coordinatore e vicecoordinatore del Pdl del Lazio, Vincenzo Piso e Alfredo Pallone, il coordinatore del Pdl di Roma, Gianni Sammarco, i coordinatori delle Province di Roma, Francesco Lollobrigida, di Viterbo Giulio Marini, di Rieti Angelo Maria Cicolani, di Frosinone Franco Fiorito, di Latina Claudio Fazzone.

'Un comportamento, quello del ministro Galan - prosegue la nota - sul quale esprimiamo contrarietà sia nel merito che nel metodo. Nel merito, in quanto la legge sul Piano Casa, approvata dal Consiglio regionale del Lazio, è in grado di dare risposte certe all'emergenza abitativa ed occupazionale, creando inoltre i presupposti per il rilancio economico e del tessuto produttivo della nostra regione. Una legge che garantisce esclusivamente il diritto ai cittadini di vedersi riconosciuto ciò che altre regioni hanno già adottato da tempo, senza intaccare le prerogative delle soprintendenze e di altri organismi dello Stato che vengono riconosciute dalla legge stessa, a tutela dell'ambiente e del paesaggio della nostra regione'.

'Nel metodo - continua la nota -, in quanto il ministro Galan avrebbe potuto relazionarsi in maniera diretta piuttosto che esprimere le proprie obiezioni attraverso gli organi di stampa, addirittura durante la stessa discussione sul Piano Casa ancora prima, quindi, che la legge venisse approvata dal Consiglio regionale'.

'Tutto il Pdl - conclude la nota - si schiera a difesa del governo regionale e dello sviluppo economico e sociale del Lazio'.

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