ANNO 16 n° 273
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Stile (troppo) libero
Tremate, arriva
rubrica sul buon gusto
>>>>>di Madama Dorč<<<<<<<<

VITERBO – Mi presento, mi chiamo Madama Dorè e sarò il vostro incubo. Sono cattiva ma a fin di bene. Cattiva sì, ma anche educata. Viterbo è piena di giornali e giornalisti ma c’è qualcosa che manca. O meglio, manca qualcuno. Eccomi.

La mia missione è quella di render note le cadute di stile dei viterbesi. Mica i viterbesi a caso però, piuttosto quelli che conosciamo tutti, quelli che balzano ogni giorno agli onori della cronaca. Siete avvertiti, dunque, politici, sportivi, direttori, dirigenti e uomini d’affari: Madama Dorè vi osserva, cattura il dettaglio e vi pubblica. Attenzione. Qui si parla di buon gusto e non di gusti. E’ importante sottolinearlo a scanso di equivoci.

Ma è importante anche non prenderci (e prendermi) troppo sul serio, mi raccomando! Facciamoci seppellire da una risata.

“Per essere un buon giornalista basta saper dire di no al direttore e al redattore capo” e così ho fatto. Ecco perché per questa prima uscita della rubrica di Madama Dorè ho “rubato” due scatti ai direttori. Questo per chiarire subito che l’Altissima Madama non guarda in faccia a nessuno e, soprattutto, non teme niente e nessuno, neanche il licenziamento.

Guardiamo nel dettaglio. Il primo della foto è Beniamino Mechelli, direttore di ViterboNews24.it e corrispondente del Lazio nord dell’Ansa. Detto questo, se lo immaginate senza giacca, che tra l’altro è di un colore molto meno vivace rispetto alla foto, direi uno spentissimo ruggine, sembra abbia rubato la divisa a un bidello della scuola elementare di Canepina. E che dire di Roldano Cisternino, direttore di Viterbooggi.it, che sembra che stia per partecipare ad una corsa campestre? Non so se riuscite a notare la felpa, dotata anche di cappuccio. Molto poco professionale.

Cari direttori, fareste bene a ricordarvi (magari ogni tanto) che frequentate la redazione di un giornale e che, in fin dei conti, siete l’immagine della vostra testata. Beh, lasciamo perdere…Non vi censurate quando vi dovete vestire (e si vede!) ma non censurate (per fortuna) anche i vostri giornalisti. Ed è per questo motivo, e solo per questo, che Madama Doré vi risparmia una bocciatura secca. Ci rivediamo a settembre. Fatelo almeno per Santa Rosa!!!

Domani, quindi, cari personaggi pubblici, guardatevi bene allo specchio prima di uscire di casa perché Madama Dorè vede e pubblica tutto!

Con affetto (nonostante tutto),

Madama Dorè




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