ANNO 16 n° 274
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Stessa piazza
idee diverse
Sentinelle in piedi e manifestanti per i diritti civili a piazza del Comune

VITERBO - Sono migliaia le persone scese in piazza oggi per manifestare in favore delle unioni gay e del ddl Cirinnà che approderà in Parlamento il prossimo 28 Gennaio. La comunità Lgbt, dunque, si è mobilitata in massa per far ascoltare la propria voce e sensibilizzare sulla necessità di una legge che garantisca pari diritti a ogni individuo, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale.

A Viterbo, in controtendenza con il resto d’Italia, sono stati i sostenitori della famiglia tradizionale a manifestare. Circa 25 sentinelle si sono ritrovare alle 18:30 in Piazza del Plebiscito e si sono allineante rimanendo completamente immobili in segno di protesta. Tra loro persone di tutte le età. Molti leggevano un libro, mentre un rappresentante della manifestazione ha spiegato quelle che sono le loro ragioni. Le sentinelle si oppongono con forza al ddl Cirinnà e, conseguentemente, alla comparazione del matrimonio tradizionale con le unioni tra coppie dello stesso sesso. Contrari anche alla cosiddetta stepchild adoption; il diritto di adottare il figlio del proprio partner.

Una manifestazione nella manifestazione però, perché in Piazza del Plebiscito erano presenti anche una cinquantina di sostenitori delle unioni omosessuali. Muniti di bandiere colorate e tantissimi cartelli hanno dato vita alla loro personale contestazione nei confronti delle sentinelle. Sulla scia delle tante manifestazioni che si sono svolte oggi in più di 90 piazze italiane, volevano sostenere a gran voce i diritti della comunità Lgbt e cercare un confronto con la controparte.

I numerosi carabinieri e poliziotti presenti in piazza hanno mantenuto la situazione sotto controllo, vietando ai manifestanti di avvicinarsi alle sentinelle e impedendogli anche di esporre i cartelli che avevano preparato. Tutto questo perché la loro non era una manifestazione autorizzata: ''Non ci permettono di esprime le nostre ragioni, di esporre i nostri cartelli, ma la nostra vuole essere una protesta pacifica'', sostengono i manifestanti pro unioni civili. Non si è comunque verificato nessun momento di tensione tra i due gruppi. Le misure di sicurezza imposte dalle forze dell’ordino hanno garantito che tutto si svolgesse nella più totale sicurezza.

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