ANNO 16 n° 274
Stalker aggredisce e minaccia la moglie
Il 40enne la perseguitava da mesi, denunciato dalla polizia di Stato

VITERBO - Aggredisce, perseguita e minaccia moglie e figlia, dopo tre mesi di inferno lo stalker è stato denunciato dalla polizia di Stato.

Le indagini delle forze dell'ordine sono scattate quando una donna ha denunciato ripetuti atti persecutori commessi negli ultimi tre mesi nei suoi confronti dal marito 40enne.

La situazione sarebbe degenerata per diversi motivi, sia lavorativi, sia di coppia. La difficile gestione di un'attività commerciale, per la quale la malcapitata era stata nominata amministratrice e i rapporti personali tra i coniugi che si stavano deteriorando, avrebbero portato la donna a valutare la separazione: situazione mai accettata dal 40enne.

Per tali motivi l'uomo avrebbe iniziato a perseguitare e maltrattare ripetutamente la moglie.

Un primo episodio vessatorio si è verificato quando il 40enne ha aggredito la moglie sulla pubblica via desistendo solo perché la donna è riuscita a chiamare i soccorsi.

A giugno, invece, l'incontro nel luogo di lavoro, l'attività commerciale di famiglia, dove la vittima si era recata per poter risolvere problemi gestionali. L'uomo dopo averla raggiunta, l'ha ripetutamente offesa la spintonava cacciandola dal negozio.

A fine luglio l'episodio più grave. La donna era nella propria auto insieme alla figlia minorenne quando il 40enne avvicinandosi ha iniziato a prenderla a male parole. Da lì un discussione che ha costretto la donna a chiedere al marito di allontanarsi. Ma l'uomo, dopo aver poggiato i gomiti sulla portiera della macchina, inizia a minacciarla dicendole che, se si fosse allontanata con il mezzo, si sarebbe fatto investire per poi accusarla del fatto.

La donna insistentemente chiedeva al marito di allontanarsi, ma senza risultati. Anzi il 40enne continuava ad inveire nei suoi confronti riservando insulti e frasi irripetibili anche alla figlia minorenne seduta accanto.

A questo punto la donna, valutato il pericolo, accende l'auto e cerca di allontanarsi, ma l’uomo, per tutta risposta, sale su un motociclo, la segue e cerca di farsi investire con fare sempre molto aggressivo.

La donna, durante la ''fuga'' incontra un conoscente al quale chiede aiuto per far ragionare il marito. Neanche questo tentativo ha avuto buon esito, il 40enne non desisteva, rispondendo in malo modo anche a passante ed esortandolo a non interferire.

Quindi la vittima si dirigeva verso una stazione dei carabinieri ma, costretta a fermarsi ad uno stop, veniva raggiunta nuovamente dall'uomo che ha iniziato a colpire, con la ruota del motociclo, la portiera dell'auto sul lato passeggero.

Alla luce di tutti questi fatti gli uomini della polizia di Stato della squadra mobile della questura di Viterbo hanno iniziato una serie di attività, condotte anche con acquisizioni documentali e l’escussione di numerosi testimoni.

Tutti i risultati dell'investigazione venivano, quindi, tradotte dai poliziotti in una dettagliata informativa di reato, sulla base della quale l’uomo veniva denunciato per i reati di atti persecutori e danneggiamento.




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