


VITERBO – Il 16 gennaio segna una data storica per lo sport cittadino. Venerdì prossimo si chiuderà ufficialmente il lungo percorso di lavori di riqualificazione dello stadio Enrico Rocchi, che verrà formalmente riconsegnato al Comune di Viterbo. Si conclude così uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti degli ultimi anni, destinato a cambiare il volto dell’impianto simbolo del calcio viterbese.
Con il passaggio formale e i successivi adempimenti tecnici legati alla sicurezza, il Rocchi tornerà ad essere utilizzabile in tutti i suoi settori, compresa la nuova tribuna Pratogiardino e la curva ospiti. Lo stadio si presenta ora come una struttura completa, moderna e funzionale, in grado di rispondere agli standard attuali e omologabile fino alla Serie B.
Gli interventi, finanziati attraverso il programma PinQua e inseriti nel quadro del Pnrr, hanno interessato in modo profondo l’impianto sportivo. Tra le opere principali figurano la copertura – seppur parziale – delle curve nord e sud, la realizzazione della nuova tribuna Pratogiardino e il completamento e adeguamento dei servizi.
Proprio la rinascita della Pratogiardino rappresenta uno dei simboli del restyling: uno spazio storico dello stadio, assente da quasi vent’anni, che torna finalmente a vivere, colmando una lacuna strutturale e funzionale dell’impianto.
Con la nuova tribuna e le curve coperte, il Rocchi può oggi contare su quattro settori coperti, un miglioramento significativo sotto il profilo del comfort, della sicurezza e della fruibilità per il pubblico. Dal punto di vista tecnico, tutte le strutture portanti sono state sottoposte ai collaudi previsti, mentre la riconsegna del 16 gennaio conclude l’intero iter amministrativo dell’opera.
Funzionanti e pienamente integrati con le reti esistenti anche i nuovi servizi igienici realizzati sotto la tribuna Pratogiardino. A lavori ultimati, lo stadio Enrico Rocchi raggiunge una capienza complessiva di 6.561 posti, quasi interamente coperti. Numeri che restituiscono a Viterbo una struttura solida, moderna e pronta a sostenere ambizioni sportive future.
Il nuovo assetto dell’impianto, affidato dal Comune alla Viterbese fino al 2035, si inserisce inoltre in una visione più ampia che coinvolge anche il campo sportivo “Vincenzo Rossi” al Pilastro. Il campo in erba sintetica, collegato alla gestione dello stadio, sarà utilizzato come centro di allenamento del club gialloblù, con l’obiettivo di preservare il manto naturale del Rocchi e garantire continuità all’attività sportiva della società. Con la conclusione del restyling, il Rocchi torna così ad essere un punto di riferimento per il calcio e per l’intera città.