ANNO 16 n° 274
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Squicity, negozio
virtuale che porta a casa
i prodotti di Tuscia

VITERBO – Hanno condiviso lo stesso percorso di studi - sono entrambi laureati in Agronomia all’Università della Tuscia - e maturato esperienze lavorative in aziende agricole del territorio, a stretto contatto con i produttori. Loro sono Alfredo Morales e Mauro Guida e la loro scommessa si chiama ‘’Squicity’’. Si tratta di un negozio virtuale con servizio di consegna a domicilio di prodotti provenienti dalle campagne locali, attivo da luglio nelle province di Roma, Rieti e Viterbo.

L’idea è nata dalla loro conoscenza dei processi produttivi e dalla consapevolezza dell’importanza del “saper fare”. Mira a promuovere l’economia locale, valorizzando le eccellenze contadine e riscoprendo prodotti tipici del territorio che rischiano di essere dimenticati e scomparire col tempo, come il salame cotto, la susianella e la mortadella viterbese, il cacio cardo e la colonna del bacucco. Prodotti, suggerisce il gioco di parole scelto per il nome, squisiti.

Altri sono i protagonisti di questa storia che scommette sulla qualità e la tradizione. Dario Elia, siciliano ma viterbese di adozione, si occupa personalmente di portare la spesa agli acquirenti, che viene preparata poco prima della consegna dai produttori delle aziende agricole coinvolte.

“Gli agronomi svolgono un ruolo importantissimo nella difesa del territorio. – spiegano Alfredo Morales e Mauro Guida - Con il nostro progetto contiamo di catturare l’attenzione di enti, realtà comunali e istituzioni affinché insieme si possa lavorare per cercare di contenere i danni dovuti all’approccio, talvolta errato, nella gestione del territorio. Crediamo fermamente che la strada giusta sia quella di valorizzare e supportare i produttori virtuosi. In questo modo riusciremo non solo a garantire ai consumatori prodotti sani e sicuri ma contribuiremo a salvaguardare la bellezza dei nostri paesaggi e la salute del nostro pianeta”.

“Da profondo conoscitore del ciclo di produzione degli alimenti di origine vegetale e animale, senza ombra di dubbio l'Agronomo rappresenta la figura professionale che meglio di altre è in grado di valutare, selezionare e facilitare l'accesso da parte del consumatore a cibi di qualità” – aggiunge il professor Nicola Lacetera, docente presso la facoltà di Agraria dell'Università di Viterbo e fermo sostenitore del progetto. Il rispetto dei ritmi naturali delle stagioni, l’attenzione alle biotipicità e l’amore per il territorio sono i principali criteri con i quali Squicity sceglie i suoi produttori. Tutte aziende a “ciclo chiuso” come ad esempio quella dei fratelli Stefanoni di Viterbo, famosa per i suoi salumi e le sue carni suine, l’azienda agricola Monte Jugo, che da tre generazioni si dedica alla lavorazione del latte di capra.

Pasta, pane e biscotti sono invece realizzati dal Bioforno Il Sambuco di Celleno, che utilizza esclusivamente farine italiane provenienti da coltivazioni biologiche certificate, mentre i vini sono dell’Azienda vinicola biologica Trebotti di Castiglione in Teverina. Ha da poco aderito al progetto anche il Consorzio Cooperativo Ortofrutticolo Alto Viterbese attivo nella produzione dei ceci dal solco dritto, delle lenticchie di Onano e dei fagioli del purgatorio. Cibi sani, lavorati con metodi tradizionali, provenienti da non più di 150 chilometri di distanza e con alle spalle un massimo di 2 ore di trasporto su gomma. Prodotti totalmente tracciabili e di altissima qualità, che conservano tutte le proprietà nutrizionali e organolettiche originarie. E, in particolare per la carne bovina, i due agronomi forniscono al cliente un certificato di macellazione dove, oltre alle informazioni obbligatorie, è chiaramente specificata l’azienda agricola di provenienza dell’animale. Un segnale di grande trasparenza e sicurezza per i consumatori. Ma Squicity è anche un progetto educativo e formativo. “Vogliamo favorire l’incontro tra produttori e consumatori, – aggiungono i due agronomi - creando un filo diretto che sia il punto di partenza per una crescita e una consapevolezza reciproca”. Per questo il servizio offre la possibilità di partecipare a iniziative e attività organizzate insieme ai produttori: degustazioni, visite guidate e laboratori didattici per scoprire i cicli produttivi, conoscere i metodi di lavorazione artigianale e vedere dal vivo da dove ha origine il cibo che finisce sulle nostre tavole.

 

 

 

 

 




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