ANNO 16 n° 271
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''Spuntano le siringhe in largo Marconi''
La denuncia dei passanti, una automobilista: ''Ho rischiato di pungermi''

di Max Vismara

VITERBO -  Sembra quasi di essere tornati negli anni Ottanta. In quel periodo infatti l’uso di eroina mieteva migliaia di vittime tra i giovani, poi le droghe sintetiche negli anni a seguire la soppiantarono. Oggi forse a causa dell’abbassamento del suo prezzo purtroppo questa pericolosissima droga è ritornata in scena e, ovviamente con essa sono anche ricomparse le siringhe che i tossicodipendenti usano per iniettarsela.

Negli ultimi tempi gli avvistamenti di queste ultime si sono moltiplicati e se prima i luoghi dei ritrovamenti erano spesso angoli nascosti di periferia ora le cose sono decisamente cambiate e le famigerate “spade” si vedono sempre più spesso in pieno centro storico.

Ultima segnalazione quella di alcuni passanti che mentre parcheggiavano la macchina in largo Marconi si sono ritrovati tra i piedi un paio di siringhe sporche con tanto di fazzoletto insanguinato che gli troneggiava accanto.

''Ho rischiato di urtarla con il piede - racconta una delle automobiliste – siamo in estate e porto delle scarpe aperte e per poco non mi sono ferita con l’ago della siringa. È incredibile che in pieno centro si debbano vedere queste cose''.

Purtroppo, il fenomeno non è facile da arginare è rappresenta un pericolo non solo per i cittadini ma anche per gli operatori che rischiano la propria incolumità per raccogliere questo genere di rifiuti.




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