ANNO 16 n° 273
Spuntano i primi affitti in nero
Sarebbero già stati individuati dopo il primo controllo di mercoledì scorso
La vicesindaco Ciambella spiega l'azione del Comune insieme alle forze dell'ordine

VITERBO – Non c’è un allarme sicurezza, ma c’è la necessità di portare avanti alcune azioni affinché non si arrivi a quel punto. E le azioni sono partite la scorsa settimana, con le forze dell’ordine che hanno ufficialmente aperto la caccia agli affitti in nero nel centro storico (specialmente nella zona di San Faustino). E qualcuno sarebbe già stato trovato, nell’ordine di una mezza dozzina di casi. Partire dagli affitti in nero è stata una richiesta del Comune, alla commissione provinciale sull’ordine e la sicurezza, alla quale il sindaco Michelini aveva espressamente posto il problema. Intenzione poi ribadita anche dal questore, qualche settimana fa, in un incontro con la stampa.

Il lavoro delle forze dell’ordine è fondamentale, perché l’amministrazione non ha gli strumenti né il personale per interventi del genere. ''Non possiamo che ringraziarli per a loro disponibilità – dice la vicesindaco Luisa Ciambella – visto che con gli affitti in nero ci ritroviamo due ordini di problemi. Intanto di sicurezza, specie per quanto riguarda gli stranieri che nono sono registrati, e poi di carattere fiscale, cioè di evasione. Così resta difficile anche punire chi commette delle irregolarità per esempio nella raccolta dei rifiuti: li vediamo, ricostruiamo dove abitano, ma poi risultano irrintracciabili’’. E infatti nel 2015 dei 300mila euro che avrebbe dovuto incassare il Comune dalle multe per chi ha gettato rifiuti nel modo non corretto, ne ha avuti soltanto 39mila. Ora l’attività di intelligence per ricostruire i nuclei famigliari, per intrecciare nomi e indirizzi, viene portato avanti dai vigili urbani. E i controlli sugli affitti in nero continueranno anche nelle prossime settimane. Il discorso è anche normativo: l’affitto in nero infatti non è reato penale, ma comporta soltanto una sanzione amministrativa (per proprietario e inquilino), e in più da qualche anno non è più neanche obbligatorio segnalare la cessione del fabbricato alla Questura, che sia un’abitazione o un garage. Morale della favola: si è perso il controllo del territorio, quel controllo che oggi si prova a recuperare.

Non solo affitti, comunque. Anche la tecnologia può avere un ruolo importante nella lotta contro l’incivilità, quell’inciviltà che spesso, nelle vie buie del centro storico, si trasforma in delinquenza. Sei nuove telecamere stanno per entrare in servizio: ''Abbiamo trovato tutte le coperture economiche – spiega Ciambella, che è anche assessore al Bilancio – io stessa ho partecipato al sopralluogo della scorsa settimana in via del Magliatori’. Oltre a quella, ne sono previste altre: in via Santa Maria Liberatice, per coprire – insieme a via dei Magliatori – la zona sensibile di San Faustino. Ma anche a piazza del Teatro, con l’obiettivo che sorveglierà anche buona parte di via Marconi, e anche in via Sacchi, un'altra strada dove la situazione è delicata, da quanto ci dicono le segnalazioni’’.

Con il ritorno della bella stagione partiranno anche i controlli al traffico e alla sosta selvaggia nelle ore notturne in centro, specialmente in piazza del Comune e via San Lorenzo. Con i vigili urbani e il carro attrezzi, ma anche con le altre forze dell’ordine.

''La nostra intenzione – conclude la Ciambella – è naturalmente quella di ascoltare anche i residenti. Sono disponibile ad incontrare uno per uno i comitati delle varie zone o i rappresentanti dei cittadini’’. Magari a partire da quelli di via dell’Orologio Vecchio, che negli ultimi giorni hanno denunciato più volte i problemi dell’area.

E’ un percorso lungo e tortuoso, che il Comune non può certo affrontare da solo e che probabilmente porterà a risultati sul medio termine. Però è iniziato.




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