ANNO 16 n° 272
Spopolamento del centro, i viterbesi dicono addio al pane di Anselmi
Lo storico esercizio di piazza delle Erbe ha chiuso i battenti il 1° gennaio

di Max Vismara

VITERBO – Era aperto fin dagli anni '50 e per quasi settant’anni ha sfornato pane e pizza per generazioni di viterbesi, ma ora purtroppo è finita, infatti lo storico panificio Anselmi il 31 dicembre ha abbassato le serrande per non alzarle più.

Sono ormai anni che si parla della crisi che attanaglia il commercio del centro storico, ora a dare la mazzata finale a tante attività economiche ci si è messa anche la pandemia, l’ultimo negozio a cadere sotto questa scure, la rivendita Anselmi che proprio in questi giorni ha abbandonato il campo, lasciando con l’acquolina in bocca tutti gli estimatori del suo pane ma soprattutto della sua famosa pizza.

''Abbiamo lottato fino alla fine per rimanere aperti - spiega con rammarico, il titolare dello storico forno - ma alla fine abbiamo dovuto chiudere, perché negli ultimi tempi i costi di gestione superavano ampiamenti i ricavati e, alla fine non si poteva più andare avanti.

Purtroppo - ha continuato a dire l’imprenditore - al giorno d’oggi le spese per mantenere un’attività commerciale aperta sono tante e a quelle basilari, come lo stipendio di un dipendente in regola, si sono aggiunte altre necessarie per garantire l’osservanza delle norme anti-Covid, se a questo si somma anche lo scarso afflusso di clienti degli ultimi tempi si capisce come mai abbiamo dovuto abbassare la serranda''

Anselmi è solamente l’ultimo di una lunga fila di negozi del centro che ultimamente hanno chiuso i battenti, basti pensare al negozio di abbigliamento Jacchia in Corso Italia o al negozio di abbigliamento per bambini Mama Noel di piazza delle Erbe, per non parlare dello storico Caffè Schenardi, anche se in questo caso si parla più che di una chiusura di una mancata riapertura, visto che da anni non si trova il modo di farlo funzionare.

Infine, il proprietario del panificio Anselmi nel suo sfogo ha messo il proverbiale dito nella piaga parlando anche del parcheggio selvaggio che da sempre affligge piazza delle erbe, infatti su questa storica piazza vige un divieto di sosta 0-24 che purtroppo nessuno osserva.

''Spesso mi ritrovavo le macchine parcheggiate di fronte alla mia porta fino alle 10 del mattino, questo non solo impediva il normale flusso di clientela ma creava problemi anche a me per le normali operazioni di carico e scarico delle merci, purtroppo - ha concluso - nonostante le numerose segnalazioni che ho fatto alle autorità competenti questa storia è andata avanti fino al giorno della chiusura del mio negozio''.




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