ANNO 16 n° 210
Spari nei Cimini, giovane ferito a una gamba
Indagini dei carabinieri su un possibile regolamento di conti legato allo spaccio. L’area era già stata oggetto di controlli e sequestri

VITERBO – Un giovane è rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco esploso durante un episodio avvenuto sabato pomeriggio, intorno alle 15.30, in un’area boschiva dei Monti Cimini, zona già nota agli investigatori per la presenza di attività legate allo spaccio di droga.

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe stato coinvolto in una discussione degenerata in violenza. Nel tentativo di allontanarsi e fuggire, sarebbe stato raggiunto da un proiettile che lo ha colpito a una gamba.

Trasportato in ospedale per le cure necessarie, il giovane è stato ascoltato dagli investigatori. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile dello sparo.

Tra le piste seguite dagli inquirenti non viene esclusa quella di un regolamento di conti legato alla gestione delle piazze di spaccio presenti nella zona, oppure di un conflitto interno tra persone coinvolte nel traffico di stupefacenti.

L’attenzione delle forze dell’ordine sull’area dei Cimini era già alta. Lo scorso 10 marzo, infatti, un’operazione condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Viterbo, insieme alle compagnie di Viterbo e Civita Castellana e ai Cacciatori Calabria, aveva portato alla scoperta di tre rifugi utilizzati come basi operative.

Nei due bivacchi individuati nei boschi di San Martino al Cimino erano stati trovati e sequestrati un fucile risultato rubato, una pistola, munizioni, coltelli e circa 900 grammi di hashish. Un ulteriore nascondiglio era stato invece individuato nel territorio di Orte.

 

 

Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano ogni indagato è considerato innocente fino a una condanna definitiva. Le indagini preliminari non equivalgono a una dichiarazione di colpevolezza. Il principio è sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana.




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