ANNO 16 n° 272
Spaccio e minacce: condannati in 6
La banda durante il lockdown avrebbe accumulato 100mila euro

Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Proprio durante il lockdown di due anni fa una banda di spacciatori romani scelse la nostra città per i loro traffici di vendita di droghe a domicilio.

Ma, sempre costoro, dopo aver rifornito i clienti gli stupefacenti, sarebbero passati a pesanti minacce nei confronti dei “morosi” nei pagamenti.

Varie denunce dei loro clienti pervenute alle forze dell’ordine consentirono l’apertura di fascicoli presso la Procura della Repubblica, quindi il processo.

Sei quindi le condanne a vari anni di detenzione per tutti; in particolare al “capo”, un venticinquenne romano, ma anche per i suoi corrispondenti viterbesi tra cui anche madre e figlio di Vetralla. In breve, proprio durante il periodo duro delle restrizioni anticovid, avrebbero a accumulato ben 100mila euro.

Tutti condannati quindi per spaccio sostanze stupefacenti e minaccia, ma il sestetto non è finito in carcere avendo già scontato nel periodo antecedente il processo una detenzione cautelare.

roprio durante il lockdown di due anni fa una banda di spacciatori romani scelse la nostra città per i loro traffici di vendita di droghe a domicilio.

Ma, sempre costoro, dopo aver rifornito i clienti della loro mortale sostanza venduta, si erano dati a pesanti minacce nei confronti dei “morosi” nei pagamenti.

Varie denunce dei loro clienti pervenute alle forze dell’ordine consentirono l’apertura di fascicoli presso la Procura della Repubblica, quindi il processo.

Sei quindi le condanne a vari anni di detenzione per tutti; in particolare al “capo”, un venticinquenne romano, ma anche per i suoi corrispondenti viterbesi tra cui anche madre e figlio di Vetralla. In breve, proprio durante il periodo duro delle restrizioni anticovid, ebbero ad accumulare ben 100mila euro.

Tutti condannati quindi per spaccio sostanze stupefacenti e minaccia, ma il sestetto non è finito in carcere avendo già scontato nel periodo antecedente il processo una detenzione cautelare.




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