ANNO 16 n° 272
Spacciavano droga alle feste tra amici. Fratelli baby pusher a processo
I selfie in cui fumano spinelli trovati dai Cc su una chat di gruppo

VITERBO - Avrebbero spacciato la droga per i party a cui partecipavano molti ragazzini del comprensorio dei Cimini. I contatti sarebbero avvenuti via whatsapp. Al via domani a Roma presso il tribunale dei minori di Roma il processo con rito immediato a carico di due minori. Si tratta di due fratelli sudamericani di 17 e 16 anni, residenti nel Viterbese.

I due, come riporta oggi il Corriere di Viterbo, sono accusati di spaccio. Tutto partì dal malore di una ragazzina a scuola. Le indagini dei carabinieri, condotte con la collaborazioni delle istituzioni scolastiche, hanno ricondotto ai due fratelli: sarebbero stati loro a far arrivare la droga dalla capitale. Non sempre si sarebbe trattato di spaccio, così come sostenuto dall'accusa in alcune occasioni ne avrebbe anche offerto agli amici.

Le prove più schiaccianti sarebbero arrivate via whatsapp. Nella chat ci sarebbero i due che fumano spinelli a scuola: i fratelli avrebbero però sempre negato di spacciare così come di consumare droga a scuola, pratica che sarebbe avvenuta solo con gli amici.

Secondo la difesa dei due fratelli (gli avvocati Samuele De Santis e Domenico Gorziglia) si sarebbe trattato di consumo di gruppo.




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