ANNO 16 n° 274
Sotto il diluvio vince la solidarietą fra automobilisti
Nella Tuscia, il maltempo, e' stato superato dall'umanitą

di Massimiliano Morelli

VITERBO - Senza soluzione di continuità, senza un attimo di tregua, senza pace. La pioggia ha devastato (e sta continuando a farlo) la Tuscia. Acqua a secchiate, diluvio, fulmini e saette, il nubifragio ha obbligato le forze dell’ordine a chiudere alcune strade e ha messo in ginocchio molti automobilisti, rimasti impantanati con le loro auto. Sulla strada che accompagna gli automobilisti da Fabrica di Roma a XXX Miglia abbiamo visto automobilisti in grossa difficoltà, e altri automobilisti che si sono fermati per aiutare chi era rimasto imbottigliato con la propria auto negli avvallamenti dove l’acqua arrivava ai cofani delle vetture. Solidarietà vincente fra persone che neanche si conoscono, ma chi poteva ha aiutato chi avrebbe rischiato di restare chiuso nella propria auto, chissà fino a quando. Abbiamo visto un guidatore scendere dalla sua vettura e con l’acqua alle ginocchia avvicinarsi al ciglio della strada, dove il fosso lo ha fatto sprofondare fino a fargli arrivare l’acqua alla vita. Automobilisti “angeli” e forze dell’ordine in prima linea, per evitare drammi. Dopo la chiusura della Provinciale Caprolatta e della strada Valle di Vico, per esempio i vigili del fuoco sono intervenuti per una frana sulla strada provinciale tra Vignanello e Fabrica di Roma. E i pompieri sono entrati in azione anche nei paesi della zona sud della provincia dove l’acqua ha allagato i seminterrati. E’ successo a Nepi Vignanello e a Vallerano, ma anche a Civita Castellana, Caprarola, Nepi e Monterosi. Molti e forse troppi i tratti di strada allagati, tanti gli smottamenti, ovunque l’acqua piovana ha raggiunto livelli molto alti. Per tacere della nebbia, che ha avvolto la strada all’altezza del Cimino.




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