ANNO 16 n° 275
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Sorpreso mentre dą fuoco ad un
bosco, piromane rinviato a giudizio
Il 41enne di Vetralla respinge ogni accusa: ''Io vivo grazie alla campagna''

VETRALLA – (b.b.) Avrebbe appiccato diversi incendi nelle zone boschive di Vetralla e Viterbo, per poi chiamare prontamente in soccorso i vigili del fuoco e aiutarli a sedare le fiamme. È stato rinviato a giudizio ieri mattina Danilo Camilli, 41enne di Vetralla perché accusato dalla Procura viterbese di essere il presunto piromane che nell’agosto del 2017avrebbe dato origine a diversi roghi. A Viterbo e Vetralla e tra tutti, quello in località Fiesole, dove duecento metri quadrati di boschi andarono distrutti.

Presente in aula, di fronte al giudice per le udienze preliminari Francesco Rigato, l’uomo dovrà tornare in tribunale il prossimo 8 novembre per affrontare un processo che lo vedrà imputato in quanto presunto piromane.

È stato il pubblico ministero Paola Conti a chiedere il rinvio a giudizio del 41enne, mentre la difesa, pronta ad affrontare il dibattimento, intende respingere ogni accusa.

''Per la prima volta parliamo di questa vicenda – ha sottolineato l’avvocato Samuele De Santis – e vogliamo assolutamente affermare che siamo del tutto estranei alle contestazioni: il mio assistito è un onesto lavoratore che ritiene oltremodo odioso il reato contestatogli, in quanto egli stesso lavora e vive per le coltivazioni della campagna e delle zone boschive''.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e dalla Procura, che nell’estate del 2017, seguì per settimane gli spostamenti di Camilli con un gps, l’uomo avrebbe volontariamente appiccato numerosi incendi per poi tornare, una volta chiamato il 115, sul luogo del rogo.

''Questa infamante contestazione – ha concluso la difesa – gli ha procurato danni irreparabili lavorativi, famigliari e di convivenza sociale. Di certo abbiamo tutta l’intenzione di difenderci e di dimostrare la nostra innocenza. Senza dubbio possiamo dire vista la materia e il tenore, che avremo un processo infuocato''.




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