ANNO 16 n° 272
Sopralluogo di Comune e Asl per un possibile centro vaccinale in cittą
Vista agli impianti sportivi della Grotticella. Intanto seconda dose per pił di 2500 persone

di Simone Lupino

VITERBO - Comune e Asl al lavoro per individuare in città la sede adatta ad ospitare un possibile centro vaccinale, una struttura che si andrebbe a sommare alle 9 sedi di somministrazione del siero anti Covid attualmente individuate in tutta la provincia. Lo aveva annunciato il sindaco Arena sabato scorso con un post sul proprio profilo Facebook: ''Oggi con il direttore generale della Usl farò un sopralluogo per individuare un sito idoneo ad effettuare i vaccini in modo diffuso a tutti''. Si apprende ora sempre dal sindaco che in cima alla lista ci sarebbe il centro sportivo della parrocchia della Grotticella, con i suoi impianti. ''Abbiamo fatto un giro molto interessante – spiega Arena - lì ci sarebbero anche un salone molto grande e i bagni''. Locali che ''si tratterebbe di prendere per un periodo di almeno sei mesi'', aggiunge il primo cittadino.

Nulla ancora è stato deciso. Si tratta di ipotesi e scenari sui quali si lavora per essere pronti nel momento in cui dovesse aumentare in modo massiccio la fornitura di dosi alle aziende sanitarie, flusso destinato presumibilmente a crescere man mano che saranno autorizzati i diversi vaccini sviluppati dalle varie case farmaceutiche.

L’altra ipotesi contempla la possibilità che Viterbo venga designata come sede di un ''centro primula'' (foto in alto). Si tratta in questo caso dei padiglioni temporanei identificati da una primula destinati alla somministrazione del vaccino anti Covid, per realizzare i quali nei giorni scorsi è stato pubblicato un bando. Nel testo si legge che la fornitura riguarda almeno 21 padiglioni, che verranno montati ''nelle città capoluogo di regione e provincia autonoma''. Man mano che la campagna vaccinale verrà estesa a tutta la popolazione, nella fase 3 e 4, i padiglioni aumenteranno fino ad arrivare fino a un numero massimo di 1.200.

I padiglioni saranno di struttura circolare, dal diametro di 20 metri, e con superficie complessiva di 315 metri quadrati. Ci sarà un punto accettazione all’ingresso, una sala d’attesa prima della vaccinazione e un’altra sala d’attesa dove rimanere fino a 15 minuti dopo la somministrazione ''per controllo su eventuali reazioni, secondo la normativa''. Le primule avranno anche un bagno e un impianto di condizionamento dell’aria, la connessione ad Internet e un impianto antintrusione.

La distribuzione a quanto sembra verrà fatta dalla Protezione civile in base a criteri demografici. Mentre dovrebbe spettare alle singole amministrazioni comunali individuare i luoghi adatti ad ospitarle.

Intanto, procede la campagna di vaccinazione. Si apprende dalla Asl che ieri nella Tuscia sono state superare le 9500 dosi erogate, mentre in totale hanno concluso il proprio ciclo vaccinale più di 2500 persone.




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