

VITERBO - ''Violenza sulle donne, serve un salto culturale. Perché violenza sulle donne non significa solo femminicidio, ma anche violenza fisica, psicologica, economica, religiosa, ideologica, attraverso atteggiamenti possessivi e denigratori''. A dichiararlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli.
''È necessario fare un ulteriore salto culturale, tutti assieme'', prosegue Somigli.
In Italia, i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subito nel corso della propria vita forme di violenza fisica o sessuale. Stiamo parlando di un fenomeno ampio e traversale, che sta raggiungendo dimensioni ampie e preoccupanti e che riguarda tutti, indistintamente.
''La violenza sulle donne - ha sottolineato poi Somigli - è una questione che va affrontata tutti i giorni. E in questo la scuola, a tutti i livelli, deve rappresentare uno strumento per combatterla. Una scuola che sia innanzitutto luogo di socialità e uguaglianza sociale e abbia un ruolo chiaro e fondamentale nel processo di emancipazione sociale e culturale in grado di infondere tra gli adolescenti valori decisivi come legalità e rispetto dell'altro''.