ANNO 16 n° 275
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Socio privato in Talete, il prefetto Bruno detta le regole
Paola Celletti: 'saremo presenti a tutti i consigli comunali'

VITERBO - Max.Vismara - “Saremo presenti nei consigli comunali” con questo monito ieri mattina il comitato Non ce la beviamo ha scritto un’altra pagina della vicenda della possibile entrata in scena del socio privato in Talete, in una conferenza stampa che si è tenuta nella sede Usb di via garbini, Paola Celletti e Francesco Lombardi hanno ripercorso le varie fasi della vicenda che da vari mesi tiene banco sui giornali locali, ma il vero fulcro su cui si sono sviluppate le ultime novità è l’esposto che il comitato di attivisti ha inviato alle autorità competenti dopo che la Talete aveva annunciato di aver “partorito” un bando di manifestazione di interesse per cercare di trovare un socio privato a cui cedere il 40% del pacchetto azionario della società, immediatamente la risposta di Non ce la beviamo che nell’esposto denunciava la mancata osservanza da parte dell’Ato dei 15 giorni di pubblicazione sull’albo pretorio prima della votazione, votazione di cui peraltro non sono stati resi pubblici i verbali di assemblea.

Ma a rompere le uova nel paniere a Talete che a quanto pare aveva già trovato tre soci interessati all’acquisto è stato il prefetto Giovanni bruno che ha “ricordato agli attori di questa vicenda che per effettuare questa operazione è necessario conditio sine qua non modificare lo statuto di Talete che ad oggi non prevede l’entrata in scena del privato, inoltre il prefetto nella sua missiva invitava il Presidente dell’Ato Nocchi e l’amministratore di Talete Genova a fornire chiarimenti al comitato non ce la beviamo e a procedere nell’operazione “attraverso un processo decisionale democratico, con apposite modifiche alle convenzioni di cooperazione e allo statuto di Talete, e adottare tutti gli atti necessari a dare trasparenza e coerenza normativa a tale ipotesi aggregativa”.

Ovviamente la risposta congiunta di Nocchi e Genova al prefetto non si è fatta aspettare.

I due dirigenti nella missiva hanno ammesso che se queste modifiche non avverranno ex post “il percorso esplorativo oggi avviato non avrà alcun esito formale”. Che tradotto in lingua non politichese suona come un “Scusateci stavamo scherzando.”

A questo punto per un presunto ingresso del socio privato in Talete è necessario l’assenzo dei soci che in parole povere significa che la modifica dello statuto dovrà essere votata in consiglio comunale dai 32 comuni che appartengono all’Ato, ed è qui che appunto i ragazzi del gruppo non ce la beviamo faranno la prossima mossa.

''È importante che la gente sappia bene cosa sta succedendo – ha dichiarato Paola Celletti durante la conferenza stampa - ed è per questo che noi saremo presenti a tutti i consigli comunali dove si voterà la modifica dello statuto”




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