ANNO 16 n° 275
Societą viterbese
coinvolta su inchiesta
''corsi fantasma''
a Civitavecchia

VITERBO - Blitz della guardia di finanza e dei carabinieri, ieri mattina, nelle sedi di alcune municipalizzate di Civitavecchia e di varie società, una delle quali con sede a Viterbo, nell'ambito dell'inchiesta sui cosiddetti ''corsi fantasma'' finanziati dalla Regione Lazio e, secondo l'accusa, mai effettuati. Perquisite anche alcune abitazioni private.

Carabinieri e fiamme gialle si sono recati nella sede della Hcs (Holding Civitavecchia Servizi) e di Città Pulita, la municipalizzata addetta alla raccolta e smaltimento rifiuti della città portale. Contemporaneamente è stata perquisita a Viterbo la sede di una società che, secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe incassato i contributi della Regione Lazio per corsi mai effettivamente svolti.

Nove, tra persone fisiche e società, gli iscritti sul registro degli indagati della Procura della Repubblica di Civitavecchia.

L'inchiesta, finalizzata ad accertare se i corsi di formazione, per una spesa di circa mezzo milione di euro, organizzati dalla Hcs e finanziati dalla Regione, esistano solo sulla carta o siano stati effettivamente svolti. Il pentolone dei cosiddetti ''corsi fantasma'' fu scoperchiato nel corso del 2011, quando una società privata di revisione, incaricata dalla Regione Lazio e dall'Inail di effettuare controlli in merito all'utilizzazione dei fondi per la formazione, relazionò di non aver trovato traccia di quelli finanziati alla Hcs.




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